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Metodo baconiano, galileiano e cartesiano.

BACONE
Le varie fasi del metodo induttivo.
- Presentazione dei dati all’intelletto (a cui spetta interpretarli);
- Classificazione dei dati osservativi in tre tavole:
1) Tavola di presenza: vi vengono classificati tutti i casi in cui la natura o cosa, di cui si ricerca la forma, è presente.
2) Tavola di deviazione: qui vengono registrati i casi in cui si osserva l’assenza della natura di cui si ricerca la forma
(per evitare un elenco infinito occorrerà limitarsi ai casi affini).
3) Tavola dei gradi: vi vengono registrati i casi in cui la natura in questione è presente in gradi differenziati.
- Avvio del procedimento induttivo e la “prima vindemiatio”: una volta terminato il lungo processo di esclusione,
otterremo di conoscere la forma ricercata, quindi saremo in grado di formulare una prima ipotetica ipotesi.
- Convalida dell’ipotesi per mezzo delle “instantiae praerogativae” ovvero strumenti, osservazioni o esperimenti
efficaci nel conseguimento di informazioni oppure nella traduzione pratica di esse.
- Gli strumenti necessari al conseguimento delle informazioni vengono definiti “instantiae informative” e si distinguono in: supporti ai sensi e supporti all’intelletto.
- Tra i primi troviamo: microscopi, telescopi ecc.; negli ultimi abbiamo le cosiddette “instantiae crucis” (o crocicchio): sono veri e propri esperimenti che ci consentono di escludere decisamente una di due ipotesi rivali e dotate della medesima forza di persuasione.
- Gli strumenti necessari alla traduzione pratica delle ipotesi sono invece le “instantiae pratiche” che possono essere di tre tipi:
1) quelli del potere: indicano cosa può essere intrapreso.
2) quelli matematici: danno una valutazione quantitativa dell’opera intrapresa.
3) le instantiae che facilitano l’opera: tecniche di intervento sulla realtà fisica e le operazioni magiche (così definite perché in grado di produrre con mezzi relativamente ridotti effetti imponenti).

GALILEO
Momento analitico-induttivo:
A) Osservazione empirica e matematizzazione dell’esperienza:
- osservazione attraverso i sensi (sensate esperienze);

- uso di strumenti per la precisione e il rigore (strumento sinonimo di esperienza);
- matematizzazione dei dati ricavati, ovvero le componenti di un dato fenomeno verranno misurate e tradotte in quantità e numero;
B) Spiegazione scientifica:
- spiegazione dei fatti osservati: la spiegazione, per Galileo consiste con la determinazione della “legge naturale” secondo la quale si producono e si svolgono i fenomeni osservati tale che sia possibile prevedere come essi si svolgeranno in futuro;
Momento ipotetico-deduttivo:
1) Metodo ipotetico-deduttivo:
- Il procedimento esplicativo messo a punto da Galileo, che ha come presupposti i principi di uniformità e semplicità della natura, comporta l’assunzione per ipotesi di una teoria in coerenza con la quale si svilupperà poi la spiegazione;
- Elaborazione di un modello attraverso il quale i dati osservati potranno essere interpretati come conseguenza dell’ipotesi stessa ed essere previsti dallo svolgersi futuro dell’ipotesi;
2) Esperimento con interrogazione attiva della natura:
- Si effettueranno esperimenti riguardo all’ipotesi formulata (cimento o verifica);
- Osservazione degli esperimenti con confronto tra i dati dedotti e quelli osservati attraverso l’esperimento; se il fenomeno si è svolto secondo quanto ipotizzato precedentemente, allora l’ipotesi sarà convalidata, in caso contrario si effettueranno altri esperimenti o si formulerà un’altra ipotesi.

CARTESIO
Cartesio basa il suo metodo su quattro “precetti” fondamentali:
- CHIAREZZA E DISTINZIONE: occorre evitare accuratamente la precipitazione e la prevenzione, racchiudendo nei giudizi solo ciò che si presenta in maniera palese all’intelligenza (intuizione).

- ENUNCIAZIONE O ANALISI: il problema preso in considerazione deve essere diviso in tanti problemi minori (momento deduttivo).
- ENUMERAZIONE O SINTESI: bisogna condurre con ordine i pensieri cominciando dai più semplici (più facili da conoscere) per arrivare ai più complessi.
- CONTROLLO: occorre attuare revisioni generali per essere sicuro di non aver omesso nulla.

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