Ominide 13147 punti

I filosofi medievali si interrogano su fin dove può arrivare la ragione e dove inizia la fede. Alcuni filosofi, come Anselmo d'Aosta provarono a dimostrare razionalmente l’esistenza di Dio.
Anselmo elabora due prove:

-Prova a priori detta anche prova ontologica:
A priori significa prima, quindi a prescindere dall’esperienza.
Questa prova si basa sull'essere, sull'essenza e sul concetto di Dio. Ogni uomo ha l'idea di "un essere supremo di cui non si può pensare nulla di maggiore", ciò implica necessariamente l'esistenza di Dio.
Questa prova verrà confutata dal monaco Gaunilone e da Kant;
Gaunilone diceva che pensare un'isola perfetta non implica la sua esistenza.
Kant diceva che pensare 100 talleri, moneta tedesca del 700, non significa possederli; e l'esistenza o la non esistenza dei 100 talleri non implicano sul suo valore.

Quindi entrambi i filosofi sostenevano che, Anselmo d'Aosta, avesse compiuto l'errore di un passaggio illeggittimo dal piano logico a quello ontologico.
Perciò ammesso di possedere il concetto di Dio come un 'essere perfettissimo', da ciò non può necessariamente dedursi la sua esistenza.

-Prova a posteriori detta anche argomento dei gradi:
A posteriori significa dopo, quindi a partire dall’osservazione del mondo.
Ogni cosa possiede una qualità e un valore, per ogni qualità e valore esistono dei gradi (più e meno giusto, bello, buono..) allora dovrà esistere necessariamente un criterio di riferimento e metro di giudizio, quindi un grado assoluto che è Dio.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email