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Tommaso

Tommaso è l’esponente della scolastica (la seconda filosofia cristiana dal 700 in poi,la prima era la Patristica). Siamo nel 1200.
Scrive tante opere, tra cui la Somma teologica: ci sono scritte le verità più importanti della fede. E’ un manuale per il chierico.
Non conosce il greco, conosce Aristotele dalle traduzioni di Apicenno. Aristotele nel medioevo divenne il filosofo di riferimento e viene ripreso da Tommaso ma lo corregge.
E’ il contrario di Agostino. Tommaso è chiamato il bue muto. Fisicamente era grosso,ed era tranquillo, parlava poco e contemplava.
Avrà cariche importanti. Famiglia di media nobiltà. Diventa domenicano. Insegna teologia a Parigi. La sua filosofia è tranquilla.
Ci sono i preamboli della fede: sono verità fondamentali della fede, puoi arrivarci o con la fede o con la ragione (immortalità dell’anima,esistenza di Dio).

L’uomo è fatto al immagine e somiglianza di Dio. Tutta la realtà è bene, è un riflesso di Dio. Dio è la causa del mondo,e la causa mette nel causato una parte di sé.
Vuole risolvere il problema fede-ragione, ma non c’è problema perché vogliono arrivare alle stesse verità,la ragione ci aiuta a comprenderle. Fede e ragione sono autonome, quando c’è un contrasto è la ragione che sbaglia per disattenzione. La ragione è importante perché ci aiuta a difendere le verità se qualcuno dice che non sono vere. La filosofia invece ci aiuta a capire tramite le metafore ad esempio.
La verità fondamentale è l’esistenza di Dio. Anselmo usa prove A priori (usava solo la ragione):” DIO è l’essere di cui non si può pensare nulla di migliore. Una cosa perfetta deve avere anche l’esistenza.”
Tommaso anche vuole dimostrare che Dio esiste: usando prove APOSTERIORI. Per Tommaso la prova di Anselmo non va bene perché l’uomo è un essere limitato e non ha il concetto di perfezione assoluta.
Il mondo deriva da Dio: è come se fosse un proseguimento di Dio, che mette un po’ di sé nel mondo. Le cose del mondo somigliano a Dio ma sono diversissime perché dio ha tutte le perfezioni e le cose del mondo partecipano di dio.
Bisogna Inferire: arrivare a dio osservando le cose del mondo
5 VIE: desunte o da Aristotele o Platone
ex motu: da Aristotele.. se le cose mutano ci vuole il motore immobile.
ex fine: tutte le cose tendono ad una realizzazione
ex gradu: ogni cosa ha un grado di perfezione (come per Platone)
ex causa: c’è una causa per ogni cosa (DIO: causa incausata)
ex contingentia: le cose del mondo possono essere e non essere. Tutte le cose vengono provocate da qualcos’altro.
Riprende Aristotele che aveva parlato del sinolo: materia ed essenza che però erano separate.
L’Ente è insieme di materia e essenza. Può essere logico: posso pensare a qualcosa che non esiste,oppure reale: tutto ciò che è esiste in modo analogico. Solo Dio ce l’ha per natura l’esistenza.. mentre il creato (il mondo) ha l’essere per partecipazione.

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