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Il nominalismo & Guglielmo d’ Ockham
Nominalismo

Il nominalismo nasce in contrapposizione al concettualismo.
identifica tutte quelle dottrine filosofiche che nel corso della storia del pensiero hanno, a diverso titolo, sostenuto che i concetti generali e i termini universali come ad es. i generi e le specie, non esistano come realtà indipendenti e autonome, né nelle cose, né al di fuori di esse.
Dottrina storica della lecton nello studio dei termini che compongono il linguaggio è necessario distinguere il semplice suono sensibile (phonè) dal suo significato (lecton).
Il lecton rappresenta il vero e proprio senso del suono, è separato da esso e incorporeo.
I soggetti non hanno quindi realtà ontologica.

Nominalismo radicale di Roscellino:

considerava gli universali come mera emissione vocale.

Abelardo:

fa distinzione tra res (cosa) e vox (parola), critica radicalmente il realismo ( a favore del concettualismo), rifiutando tuttavia di considerare i concetti mere emissioni vocali.
Nella realtà non c’è nulla di universale e tuttavia l’universo non è solo flatus vocis.

Guglielmo d’ Ockham (1280 - 1349)

Fa parte della scuola francescana (università di Oxford).
Egli stesso insegna teologia ad Oxford. In questa università cresceva l’interesse per le scienze della natura, in particolare matematica e fisica. egli dà Grande attenzione al “corpus” di Aristotele, conosciuto e commentato nell’università inglese verso la metà del XIII sec.
Guglielmo d’Ockham sviluppa la dottrina del nominalismo sia in campo logico che in campo gnoseologico e metafisico.
La logica viene definita da Ockham come la scienza delle strutture formali del discorso: essa si occupa dello studio delle proposizioni e dei termini che la compongono e risulta perciò autonoma dall’ambito della scienza dell’essere.
La logica e i discorsi umani sono solo costruzioni interne alla mente dell’uomo. Solo le individualità hanno importanza (hanno sostanza), al contrario i concetti generali che tentano di definirle sono privi di ogni sostanza concreta.
La teologia è un sapere pratico fondato sulla rivelazione.
Scritti: “commento alle sentenze”, “quodlibeta”, “summa logicae”, “breviloquium de protestate papae”.

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