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Ficino, Marsilio - La natura e la dignità dell'uomo

Mediante lo studio delle opere dei classici greci e latini, gli autori del 15° secolo acquistano una nuova consapevolezza del valore e della dignità della natura umana: in questa prospettiva l’Umanesimo mira a fare dell’uomo il centro dell’universo (maggiore dignità umana).
Temi fondamentali del pensiero di Marsilio Ficino: la dignità divina dell’uomo e la sua superiorità rispetto a tutte le altre creature; la luce come simbolo della verità e della bontà di Dio; la bellezza e l’amore come mete fondamentali della vita umana.
L’uomo tende a perfezionare la propria natura attraverso le arti che egli stesso crea e che producono ciò che è in grado di produrre anche la natura: attraverso queste arti l’uomo imita la natura e da semplice creatura diventa egli stesso creatore. L'uomo non è più servo ma è rivale della natura stessa.

L’uomo possiede due principali caratteristiche: imita tutte le opere della natura divina e perfeziona e corregge tutte le opere della natura inferiore.
Quindi è messo quasi sullo stesso livello di Dio che ha creato la natura, perché riesce a gestirla e a correggerne le imperfezioni; l’uomo con la sua ragione governa se stesso, non è limitato dalla sua natura corporea e emula le opere della natura superiore, quindi divina. L’uomo non domina soltanto le cose inanimate, ma anche quelle animate (ammaestra e governa gli animali): provvede universalmente sa agli esseri viventi che alle cose inanimate e quindi è in un certo senso un dio. È il dio degli animali, degli elementi, della materia e di tutte le cose. Se l’uomo quindi fa le veci di Dio, che è immortale, l’uomo, che è la creatura più vicina e simile a lui, è anch’esso immortale. Ma le arti che utilizza per questi scopi, sono comunque inferiori alle arti supreme che mirano al governo dell’uomo, poiché imitano il regno di Dio, cioè intelletto, virtù, dignità e libertà.

Gli umanisti in generale, ma in particolare Marsilio Ficino e Pico della Mirandola, cercano di attuare un sincretismo religioso: mirano quindi a unire e conciliare la cristianità e la classicità (il mondo greco e latino). Il loro scopo è raggiungere una religiosità priva di limitazioni, più profonda e autentica di quella medievale.

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