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La filosofia cristiana

Il problema riguarda il rapporto tra fede e ragione: la filosofia sarà definita anche come ancilla teologiae cioè subordinata alla teologia. La filosofia avrà un linguaggio ermeneutico, interpretativo del testo sacro e l'indagine della fisica (=realtà), conciliabili con il pensiero cristiano. Un altro scopo è di tipo apologetico, cioè difesa: sul piano filosofico all'inizio dell'anno scontro tra cristianesimo e paganesimo.
Tra i quattro Vangeli quello di Giovanni è quello più filosofico.Il principio è il logos; sono cristiano e nuovo nuovo, basato sullo spirito.
Anche le lettere di San Paolo sono importanti testi di tipo etico. San Paolo le invia ai romani, agli ebrei: la conoscibilità di un Dio attraverso la ragione, la dottrina del peccato originale, l'uomo nuovo e l'idea divina the comunità cristiana, la chiesa.

Per Pugliano afferma che la fede vera è quella capace di confrontarsi con l'assurdità: la ritiene non conciliabile con la filosofia, pur facendo discorsi filosofici.
La filosofia cristiana è diviso in due momenti, il primo è quello della filosofia patristica (Platone) che finisce nel 750 circa, mentre il secondo è quello della filosofia scolastica (Aristotele).
Filosofia patristica: I padri della Chiesa definiscono le vetrine della Chiesa, prendendo elementi platonici e volendoli sul piano religioso.
Filosofia scolastica: È rivolta all'insegnamento della verità cristiana ed è di influsso aristotelico, attinge da questa filosofia soprattutto la metafisica.

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