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Le confessiones: Autobiografia spirituale

L’opera è divisa in 13 libri, 9 dei quali sono autobiografici mentre gli altri sono dominati da riflessioni filosofiche o pensieri sull’interpretazione della Bibbia. Il termine confessio vuol dire oltre che ammissione di colpa, anche lode della grandezza di dio, e professione di fede in lui.
L’opera interseca il piano del ricordo degli eventi della propria vita e quello del colloquio con Dio e della sua lode.
Di conseguenza c’è un doppio destinatario: Dio e l'uomo.
In realtà egli parla con se stesso, ricostruendo il percorso spirituale verso la fede, e propone al tempo stesso il suo esempio ai fratelli, con una finalità edificante.
L’autore fa una ricostruzione autobiografica selettiva, dove i fatti diventano tappe simboliche del suo avvicinamento a Dio, costituito da varie tappe:
- Scoperta adolescenziale dell’amore carnale.

- Furto di pere a 16 anni, lo fece riflettere sul peccato.
- Lettura dell’Hortensiuns di Cicerone, lo rese inquieto.
- Incontro con il vescovo Ambrogio.

Dio è il creatore di ogni cosa, anche del tempo, ma di quest’ultimo dio essendo eterno non fa parte.
L’uomo invece vive nel tempo, dal quale rischia di essere risucchiato.
Ma il tempo vero è quello della coscienza, in cui il presente può diventare rievocazione del passato e anticipazione del futuro.

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