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Lo strutturalismo: Strauss,Lacan, Althusser

Per Claude Lévi-Strauss la cultura è un insieme di sistemi simbolici. Anche le culture, insieme alle lingue, hanno una loro struttura. Ad esse presiedono principi formali di organizzazione, ricostruibili mediante tecniche affini a quelle logico-matematiche. La dimensione storico- genetica costituisce solo un aspetto secondario della conoscenza. Ogni struttura deve soddisfare quattro condizioni:
a. una modificazione in un elemento comporta quella di tutti gli altri;
b. il modello deve essere costituito da un sistema di segni “trasformabile”, traducibile nel linguaggio di un altro;
c. è possibile prevedere come reagirà il modello in caso di modificazione di uno dei suoi elementi;
d. il suo funzionamento deve poter spiegare tutti i fatti osservati.
La struttura è, inoltre, inconscia. L’universalità dei modelli strutturali è garantita dal fatto che esistono meccanismi universali del pensiero, un”attività inconscia dello spirito”.

Per Jacques Lacan la psicoanalisi è “esperienza di parola”. L’inconscio è strutturato come un linguaggio impersonale (a pane), è l’Altro, un linguaggio che pre-esiste al soggetto, un significante che va “oltre” il significato, “oltre” la coscienza. Nel linguaggio dell’inconscio non valgono le leggi logiche della coscienza, né è possibile una ricostruzione razionale della sfera desiderante del soggetto. E invece possibile un’indagine che operi sul simbolico, guardando soprattutto a come il soggetto parla e meno a ciò che dice. Occorre decentrare il soggetto, cogliere il suo centro reale al di fuori della sfera della coscienza, evitare una ricomposizione intellettualistica dei significati.

In Louis Althusser l’influenza dello Strutturalismo è evidente nella polemica antistoricistica e antiumanistica. Fra gli scritti giovanili di Marx e le opere più mature si è operata una rottura epistemologica. La storia della società si articola in più livelli e secondo diversi ritmi di svolgimento, ciascuno dei quali risponde a regole proprie. Non c’è un’unica causalità dei processi sociali, ma ogni elemento della struttura sociale assume un determinato significato solo in relazione agli altri. Una contraddizione determina alcuni effetti, ma è a sua volta determinata, negli sviluppi, dal contesto più ampio in cui si colloca (surdeterminazione).

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