Lorep di Lorep
Ominide 1403 punti

Trae origine dall’Istituto per la ricerca sociale fondato nel 1922 a Francoforte da un gruppo di intellettuali marxisti, per la maggior parte di origine ebraica. Fu il primo Istituto dichiaratamente marxista.
1923 - Max Horkheimer fonda la “Rivista per la ricerca sociale”.
Gli appartenenti a questa scuola utilizzano prospettive dedotte da discipline diverse, con lo scopo di individuare i meccanismi attraverso i quali l’uomo introietta nelle sue strutture psichiche le nuove forme della società capitalistica.

1934  l’Istituto, con l’avvento del nazismo, si stabilisce negli Stati Uniti, dove continua a pubblicare la sua Rivista in tedesco.

1950  Horkheimer e Adorno tornano in Germania e prendono le redini dell’Istituto, che in questo periodo ottiene una grandissima notorietà.

HORKEIMER tenta di ricostruire la realtà sociale nella sua storicità, condannandone l’alienazione. Si tratta di una sociologia dialettica, capace di illuminare la totalità all’interno della quali si svolge la vita degli individui.

Egli denuncia la perdita della ragione oggettiva, che esprimeva la vera essenza delle cose fungendo da criterio per stabilire le norme di vita. La sua scomparsa è stata determinata dall’affermarsi della ragione soggettiva, una ragione strumentale incapace di assumere qualsiasi posizione critica nei confronti del funzionale alla società industriale.

La sua ideologia si trasformò, divenendo pian piano un pessimismo.
Rifiuta il marxismo e recupera la dimensione religiosa: l’uomo si avvicina al Dio senza nome con la speranza di ottenere una giustizia diversa da quella terrena.

ADORNO nel 1947, in esilio negli Stati Uniti, pubblica la Dialettica dell’illuminismo.

Qui propone il dominio razionale dell’uomo sulla natura; tuttavia, il dominio dell’uomo sulla natura si capovolge in dominio dell’uomo sull’uomo.
Il mondo razionalizzato produce alienazione, sia a livello economico, con il capitalismo, sia a livello spirituale; la scienza rappresenta, in questo caso una forma di razionalità strumentale che snatura il pensiero stesso  per liberare l’uomo dalla paura, la scienza ha dato vita a un sistema totalitario, entro il quale l’uomo non si riconosce più.

Critica la <<filosofia dell’originario>>, che aspira a fondare una prassi sociale e vitale nel suo carattere <<immediato>>.

Opera un recupero della dialettica, proponendola come negativa e non più come positiva. La DIALETTICA POSITIVA Presuppone l’identità di reale e razionale e tende a sopprimere la differenza del singolo, del particolare. La DIALETTICA NEGATIVA

Materialistica, presuppone la non identità di reale e razionale e demistifica ogni tentativo filosofico di armonizzazione metafisica.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email