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De Saussure

Attraverso i suoi studi afferma che la linguistica è la scienza dei segni e principalmente si occupa dei segni verbali.
La lingua è il movimento sociale del linguaggio ed è costituita dalle regole e dalle strutture che l'individuo assimila dalla comunità in cui vive senza poterle inventarle né alterarle.
La parola è il movimento individuale, cioè il modo in cui il soggetto usa il codice della lingua.
Il segno linguistico non unisce una cosa ad un nome ma unisce un concetto ad un'immagine acustica. Da ciò la coppia:
- significato: ciò che il segno esprime: il concetto o l'idea;
- significante: il mezzo usato per esprimere il significato: l'immagine acustica.
Secondo Saussure il limite più grave della linguistica precedente è stato quello di aver privilegiato la dimensione diacronica rispetto quella sincronica:

- linguistica sincronica studia la lingua sull'asse della simultaneità, cioè come si presenta in quel momento;
- linguistica diacronica studia la lingua sull'asse della successione, cioè come si sviluppa nel tempo.
La linguistica deve tener d'occhio la sincronia e ignorare la diacronia perché la lingua è un sistema di "valori" determinati da quel momento, infatti non è importante come si è giunti in una certa situazione ma come si è in quel momento. Sincronia = valore attuale del termine, etimologia (storia di un termine).

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