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La psicoanalisi oltre la psiche


Sigmund Freud ha avuto modo di estendere le sue riflessioni anche ai campi della religione, della storia della civiltà, dell'arte e della letteratura. Nel campo specifico della religione, Freud ha espresso una filosofia atea e materialistica nell'opera "Azioni ossessive e pratiche religiose" pubblicato nel 1907, in cui il filosofo paragonava i sistemi ossessivi dei nevrotici ai riti religiosi e definiva la religione "una nevrosi ossessiva universale".
Nell'opera "Avvenire di un'illusione" del 1927 Freud ha presentato la religione come una "illusione infantile", una specie di narcotico che impediva il libero esercizio dell'intelligenza e, secondo lui, essa era qualcosa che l'uomo avrebbe dovuto abbandonare e liberarsi se avesse voluto diventare adulto.
La sua opera più importante sulla religione e "Totem e tabù", nella quale Freud mise in parallelo filogenesi e ontogenesi (ovvero le vicende della specie e le vicende dell'individuo) attorno al tema del complesso edipico: infatti nell'epoca preistorica l'orda primordiale, sotto un padre crudele che teneva per sé le donne e esiliava i figli, ha provocato la ribellione dei figli (divenuti ormai adulti) che uccisero il padre e lo divorarono. Comunque anche dopo l'uccisione del padre, essi non osarono prendere le donne, effetto di una obbedienza retroattiva, più che del divieto emanata dallo stesso padre, e si imposero di non litigare fra loro per le femmine. Questa, secondo la ricostruzione di Freud, sarebbe l'origine dei primi due tabù dell'umanità: la proibizione del parricidio e il divieto dell'incesto. Ma il padre ucciso ha scatenato violenti sensi di colpa e fu così che venne riportato in vita e divorato nel totem. Infatti da qui deriva l'origine filogenetica della religione. Inoltre allo stesso modo avverrebbe per ciascuno di noi: amore-odio per il padre, uccisione (simbolica, non reale) e in seguito ai sensi di colpa, divinizzazione del padre. Però questa soggezione al padre deve essere superata se si vorrà accedere alla maturità senza illusioni della vita adulta.

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