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Karl Popper 1902-1994


E' viennese, il suo pensiero si matura a Vienna tra le due guerre, quindi negli anni 20/30, Vienna in questi anni era uno dei centri intellettuali più prestigiosi del mondo. Popper dalla prima formulazione, molto giovane, del suo pensiero, nella Vienna tra le due guerre, una Vienna in cui c'era una grossa fioritura intellettuale, l'altro grandissimo è Freud, ma c'era anche un gruppo di filosofi e scienziati che si riuniva a discutere di filosofia della scienza, tema su cui Popper è importante, che è detto Il circolo di Vienna, il nome più importante è Rudolf Carnap.
Il contesto è quello di una grossa fioritura intellettuale, c'è Freud da una parte, dall'altra un gruppo di filosofi scienziati che si riunisce costantemente, viene detto Circolo di Vienna, l'esponente più importante è Rudolf Carnap e discutono di cos'è la scienza, quali sono le sue caratteristiche, cioè si occupano di epistemologia, che è la Teoria della Scienza. Il gruppo dei circolo di Vienna si ispira alle idee di un filosofo a loro contemporaneo che è Wittgenstein. Il circolo di Vienna discute un'opera di questo filosofo, che ha scritto dopo poco la guerra, che s'intitola Trattatus logico filosoficus (1919). Il circolo di Vienna guidato da Carnap discute di Epistemologia e in questa discussione fa riferimento all'opera che viene citata da Popper di W., oltretutto L. fu il classico genio, si occupò di filosofia, di ingegneria civile, costruì una casa che è diventata un monumento dell'arte tra le due guerre. Nella Vienna tra le due guerre, si diffonde il socialismo, il marxismo, quindi un altro termine di riferimento per Popper è Marx, con le teorie marxiste, si parla di Austro-marxismo, cioè il marxismo austriaco è una lettura importante del pensiero di Marx e questo contribuisce a costituire questo contesto culturale in cui nasce l'opera di Popper. Le idee di Freud si diffondono nella Vienna e danno luogo ad altre teorie in cui Popper discute animatamente.
Nel 38 c'è l'Anschluss, l'annessione dell'Austria alla Germania, Hitler entra trionfante a Vienna, spazza via tutta questa cultura, fuggono tutti gli intellettuali, fuggono un gruppo negli USA che formerà la base delle università americane, Popper fugge prima in Nuova Zelanda poi a Londra, diventa un inglese, si potrebbe dire che appartiene alla filosofia anglasassone, la sua filosofia si ricollega ai temi classici della filosofia inglese da cioè l'empirismo.
L'opera principale di Popper s'intitola Logica della scopera scientifica originariamente pubblicata in tedesco, poi in edizioni arricchite tradotte in inglese.

Epistemologia, simile Gnoseologia
= =
Teoria della conoscenza - Teoria della conoscenza
scientifica
Neopositivismo logico fondato dal circolo di Vienna. Popper non è neopositivista. Polemica, critico del neopositivismo, psicanalisi e marxismo.
Centro della sua teoria: una teoria scientifica è una teoria falsificabile, la scienza è falsificabile, cioè può essere falsa. Una teoria è scientifica solo se è falsificabile, cioè può essere falsa, può essere smentita dall'esperienza. Una toeria che non può essere falsa, sempre vera non è scientifica.
Prima si pensava che la scienza fosse basata sull'esperienza. La scienza ha giudizi necessari e universali. Ma la scienza non può giustificare cose universali e necessario, non ha esperienza universale. L'esperienza può solo smentire e non affermare.

Criterio di Demarcazione: problema di separare la scienza dalla pseudoscienza.

Teoria scientifica filosofica falsificabile, diversa da teoria non falsificabile, poiché non si può trovare chi la smentisca (Marxismo, psicanalisi).
Esperienza: Enunciati elementari = Asserti base
La differenza tra pseudoscienza e scienza non sta nella ragione di uno o dell'altra, non è nella verità il criterio, non è la conferma dell'esperienza che ci dice se è scienza o pseudoscienza.
La teoria opposta a quella di Popper (Falsificazionismo) è il Verificazionismo (teoria valida se viene verificata).
Teorie marxiste, psicologiche: grande potere esplicativo, il mondo pullulava di esperienze di conferma. Quando si ha qualche affermazione contraria, trovano sempre giustificazioni, quindi non sono falsificabili. Non ci sono esperienze che le possano smentire. Spiegano il punto di vista di chi la smentisce, perciò non falsificabili.

1 . Facile ottenere conferme se le cerchiamo (esempio Astrologo)
2. Le conferme devono valere solo se sono rischiose, rischiare di essere smentite;
3. Una teoria scientifica è qualcosa che proibisce, più è potente, più esclude;
4. Una teoria non confutata non è scientifica
5. per 1. controllare una teoria cercando una smentita per non avere pregiudizi.

Popper lo studiamo in quanto Epistemologo, l'Epistemologia è la Teoria della conoscenza scientifica, in quanto tale è in rapporto con la Gnoseologia che è la Teoria della Conoscenza. Popper si occupa soprattutto di Epistemologia e subordinerà la Gnoseologia.
Una teoria è scientifica se e solo se è Falsificabile, cioè se può essere resa falsa dall'Esperienza.
Falsificazionismo: affermazione che una teoria è scientifica se è solo se è Falsificabile, cioè può essere resa falsa dall'Esperienza.
L'esperienza diventa a livello linguistico un insieme di enunciati elementari (se una teoria scientifica è ad esempio: oggi piove, viene falsificata dall'affermazione: osservo il sole) o asserti base.
Popper afferma che gli hanno insegnato quando era piccolo che la scienza è in rapporto con l'esperienza, mentre ciò che non è scientifico non ha una base empirica nell'esperienza. Il problema è come fare a dare una base empirica alla scienza se essa consiste di enunciati universali. La scienza consiste di enunciati elementari (del tipo: tutti i cani hanno queste caratteristiche, tutti i corpi cadono con un'accelerazione), un'esperienza come può giustificare un'asserto universale? Sembra un problema insolubile perché dovrei avere un'esperienza totale ed è palesemente impossibile avere un'esperienza universale. L'esperienza non può giustificare, ma può Confutare. Un'esperienza non potrà mai dimostrare un'asserzione universale, può solo confutarla, quindi, se vogliamo dare alla scienza una base empirica, cioè affermare che è quella scienza che ha a che fare con l'esperienza, possiamo farlo solo facendo sì che l'esperienza confuti una teoria. Questa è l'origine del suo Falsificazionismo, l'esperienza può falsificare una teoria scientifica, non provarla, quindi non possiamo dare una base empirica alla scienza sostenendo una teoria opposta a quella di Popper, la teoria opposta è il Verificazionismo (opposto della teoria di Popper che è il Falsificazionismo = una teoria è scientifica se può essere resa falsa) = teoria che afferma che una teoria è scientifica se può essere verificata, ma non potremmo mai verificare un asserto universale e necessario, posso invece falsificarlo.

Problema del Criterio di Demarcazione:
Popper afferma che nel 1919 si è posto una serie di problemi filosofici e si è accorto che quello centrale è il problema della Demarcazione.
Problema della demarcazione: problema di distinguere, separare, la scienza, dalla pseudoscienza (ciò che sembra scienza ma non lo è). Il problema della Demarcazione è un problema tipico dell'Epistemologia: chiedersi dove sta scienza e dove non-scienza. Si sta parlando di scienze empiriche, di scienze che hanno riferimento all'esperienza.
Pseudoscienze palesi sono gli oroscopi, l'astrologia, ci permette di demarcarle non il verificazionismo, poichè coloro che fanno oroscopi sono pieni di verifiche della loro teorie, quindi se vogliamo affermare che una scienza è tale perché ha un riferimento all'esperienza, l'esperienza è la prova e la pseudoscienza, ad esempio fare gli oroscopi, non è verificata, non ce la caviamo, perché coloro che fanno gli oroscopi fanno degli enunciati sufficientemente generici e abbastanza contorti per cui si trova sempre una verifica. Il Verificazionismo (teoria per cui l'esperienza giustifica la scienza e non verifica la pseudoscienza) non funziona, le psedoscienze sono spesso suffragate da tantissime osservazioni empiriche. Non funziona neanche un criterio pragmatico, la scienza ha successo, la pseudoscienza non ha successo, non funziona neanche demarcare scienza e pseudoscienza affermando che la scienza ha successo, la pseudoscienza no, perché viene di nuovo il mondo di gente che è stata guarita da guaritori stravaganti e non da medici, quindi non è che la scienza ha successo e la pseudoscienza no, talvolta c'azzecca l'astrologo.

Ciò che ci permette di distinguere scienza è pseudoscienza è la Falsificabilita'. L'astrologo, fa degli oroscopi non falsificabili, ecco perché sono pseudoscientifici.
Riferimento a Marx e Freud: nasce e vive a Vienna, fino all'arrivo dei nazisti, contesto storico in cui si diffondono marxismo e teorie di Freud e con queste si confronta. Per Popper, sia il marxismo, sia la psicanalisi, sono pseudoscienze, cioè non sono scientifiche, fa considerazioni diverse sull'una e sull'altra.
Le teorie marxiste sono pseudoscienze perché il marxismo fa alcune affermazioni sulla storia, e osservazioni empiriche che vanno contro la teoria marxista, sono spiegate da Marx come teorie che esprimono l'ideologia opposta. Marx afferma 'lo Stato è la dittatura della borghesia', teoria di Marx, qualcuno può controbattere dicendo 'Io osservo che in questo stato non si fanno gli interessi della borghesia', Marx risolve questo dicendo che il secondo è il punto di vista della borghesia e quindi non è un enunciato che falsifica la mia teoria. La teoria marxista fa alcuni enunciati sulla realtà, quelli che concordano con la sua visione della realtà l'approvano, quelli invece che contrastano, che dovrebbero falsificarla, secondo Marx sono anch'essi spiegabili da Marx come il punto di vista della borghesia. Marx quando si trova di fronte ad un'osservazione che è opposta alla sua teoria, afferma che non è un'espressione vera, che falsifica la sua, ma è anch'essa il punto di vista di un borghese che vede in uno stato qualcosa che contrasta con il suo interesse, ma in verità non è così. Le osservazioni in accordo con la sua teoria vanno bene, le altre sono spiegate come prodotto della borghesia stessa, cioè dell'altra classe sociale.
Esempio di Popper: Il marxismo all'inizio aveva fatto una previsione scientifica, che il capitalismo sarebbe crollato, Marx aveva previsto questo, questa è una teoria scientifica 'Il capitalismo a fine 800 crollerà. Il capitalismo a fine 800 non crolla. Marx la risolve aggiustando la sua teoria aggiungendo della clausole in più che Popper chiama Mossa convenzionalista in cui si aggiungono delle clausole per salvare la teoria stessa, rendendola però a questo punto infalsificabile. I marxisti affermano che non è crollato quindi perchè aggiungono una clausola in più, perchè c'è stato l'Imperialismo, perché i paesi capitalisti hanno trovato dei nuovi profitti sfruttando i paesi colonizzati. Aggiungendo questa parte mi trovo di fronte ad una toeria che prima era falsificabile e quindi scientifica, appena l'esperienza me l'ha resa falsa, aggiungo una clausola in più che la rende vera, ma a questo punto infalsificabile. Quindi Marx è partito con una teoria scientifica ed è arrivato con la teoria pseudoscientifica.

La seconda teoria che considera pseudoscientifica è quella di Freud: la teoria di Freun del sogno non è falsificabile perché spiega tutti gli enunciati, dà una spigazione a tutti gli enunciati. Se prendiamo la teoria del Sogno di Freud, non esiste un sogno possibile che renda falsa la teoria di Freud, non è possibile sognare qualcosa che Freud non spighi, questo perché o il sogno è prodotto per appagare un desiderio dell'Es, o è prodotto dal suo opposto, il Super Io e quindi essendo prodotto dagli opposti copre tutto il campo dei sogni possibili. Quindi la teoria dei sogni di Freud è infalsificabile.

Analisi dell'induzione:
Popper sostiene due cose:
l'induzione non ha validità logica (Hume)
l'induzione non è neanche un procedimento psicologico
La prima cosa è spiegata da Hume, ha dimostrato che l'induzione non ha una validità logica.
L'Induzione è quel tipo di ragionamento in cui si parte da un insieme di osservazioni singole e le si generalizza una legge universale. Io osservo che A1 = X, A2 = X, A3 = X, An = X, da ciò ricavo che tutti gli A sono X. Non ha validità logica, questo è chiaro poiché l'esperienza non potrà mai verificare un asserto universale. Una esperienza non potrà mai provare la totalità, questo è quello che afferma Hume. Hume sostiene che l'induzione è frutto dell'abitudine, di un insieme di ripetizioni, l'abitudine genera delle credenze, ma queste credenze non sono giustificabile dall'esperienze perché dovrei vedere tutti i casi, perciò per Hume l'induzione non ha validità logica, ma ha validità psicologica. La mente procede in questo modo, Hume crede che si proceda intuitivamente, siamo delle macchine intuitive, Popper contesta questo, il fatto che siamo delle macchine intuitive. Noi non procediamo in modo induttivo, ma per congetture e confutazioni. L'uomo, lo scienziato, procede in modo diverso, non induttivo, secondo Popper l'induzione non ha validità logica ma neanche psicologica, l'uomo procede per congetture, cioè per ipotesi azzardate, coraggione e confutazioni, fa una congettura poi cerca di confutarla e la sostituisce con una congettura migliore. Non procediamo induttivamente, ma per congetture e confutazioni. Il Falsificazionismo, atteggiamento scientifico, fa congetture e cerca di confutarle (atteggiamento critico, mette in discussione le congetture), invece l'atteggiamento Dogmatico è fare delle congetture e cercare di conservarle (atteggiamento difensivo, difende le congetture fatte), è sbagliato, questo pensiero è tipico dei nevrotici secondo Popper, hanno ad esempio timore di essere perseguitati, hanno questa congettura e da pertutto rivedono questo, sono dei verificazionisti, verificano costantemente le loro paure sul mondo. L'atteggiamento dogmatico è tipico della pseudoscienza, gli pseudoscienziati fanno una congettura che vogliono difendere in ogni modo, la scienza invece procede per congetture e confutazioni, ma non intuitivamente.
Popper afferma che non è l'abitudine che mi fa generare delle credenze, se noi prendiamo dei cuccioli e gli facciamo odorare una sigaretta, questi la sentono una volta, la seconda scappano, non hanno bisogno di sentire N sigarette, gliene basta una. Quindi o facciamo un'induzione da un unico caso, che quindi non è un induzione, ma è una congettura (tocco, il fuoco, mi brucio, mi faccio la congettura che il fuoco brucia, ma cerco poi di confutarla). Quindi neanche psicologicamente noi procediamo in modo intuitivo.
Nei riguardi dell'indizione fa un'ulteriore obiezione: Obiezione di tipo logico. Per poter costruire questa ripetizione io devo avere un criterio per selezionare gli A, cioè devo già avere una teoria sugli A. Per avere una ripetizione dobbiamo avere già prima un'ipotesi su questa ripetuzione, ecco che procediamo per congetture e confutazioni. Perchè ci sia una ripetizione dobbiamo avere già un criterio per selezionare l'esperienza. Quindi devo già avere una teoria per selezionare le esperienze buone da tenere induttivamente, questa è l'obiezione logica.
Non esiste l'osservazione, c'è un'osservazione selezionata da una teoria. Esistono delle ipotesi e dopo esistono le esperienze, quindi non esiste l'induzione in nessun modo, né a livello logico, né a livello psicologico.

Obiezione a Hume: ripetizione deve essere preceduta da una aspettazione che ci permetta di interpretare due fatti come simili.
Quindi sbaglia H. a pensare che l’induzione sia un metodo psicologico. Noi procediamo x congetture e confutazioni.
Le teorie scientifiche sono invenzioni controllate con le osservazioni.
Ispirazione di fondo di Platone: prima vengono le idee, poi gli oggetti sensibili, prima vengono le toerie, poi ci sono le esperienze sensibili.

Idea centrale di Popper: la scienza è un tipo di conoscenza falsificabile, cioè contiene degli enunciati che possono essere resi falsi.
Problema della demarcazione, cioè la separazione tra conoscenza scientifica e conoscenza pseudoscientifica, che Popper trova nella falsificabilità; possiamo provare con l'esperienza la falsità degli enunciati scientifici mentre le teorie pseudoscientifiche non sono falsificabili. L'astrologia (pseudoscienza) fa delle osservazioni generiche e quindi non si riesce a trovare se sono false. La scienza non ha la superiorità sulle altre scienze.
Ogni teoria scientifica valida è una proibizione, essa preclude un accadimento di certe cose. Noi possiamo immaginare una teoria scientifica non solo come un'asserzione (i corpi cadono sulla terra con l'accelerazione di gravità che è x), ma è anche una proiezione (i corpi sulla terra non cadono con l'accelerazione di gravità che è x+1). Questo modo di vedere è fondamentale per capire il ragionamento di Popper.
Una teoria che non può essere confutata da alcun evento concepibile non è scientifica. I seguaci di Marx e di Freud erano entusiasti del fatto che le teorie di Marx e Freud spiegassero tanto; secondo Popper spiegavano troppo, nel senso che non si trovava un modo per renderle false, non potevano essere confutate, e quindi non sono scientifiche.

Alcune teorie dopo che si sono rilevate false continuano ad essere sostenute dai loro fautori (critica a Marx) per esempio con l'introduzione di qualche funzione ausiliaria o con la reinterpretazione in modo da sottrarla alla confutazione; una procedura del genere è sempre possibile, essa può salvare la teoria dalla confutazione solo per distruggere il suo stato scientifico. Esempio: abbiamo detto chela teoria scientifica è una proibizione, “oggi pioverà alle 4” questa è una teoria che assomiglia alla teoria scientifica perchè proibisce che non piove, che ci sia il sole ecc. mettiamo che alle 4 non piova, io potrei fare una mossa convenzionalista e aggiungere “alle 4 pioverà a meno che non ci siano nuvole”. In questo modo si può sempre salvare dalla confutazione una teoria aggiungendoci un'ipotesi in più che la rende non confrontabile con l'esperienza. Lui qui sta pensando al marxismo, che se salvato dalla confutazione con l'esperienza può diventare non falsificabile.
Il marxismo riteneva che l'imminente rivoluzione fosse una teoria scientifica , faceva una previsione, come quando uno dice “alle 4 piove”, il marxismo dice “tra poco ci sarà una rivoluzione”. I marxisti al posto di prendere atto delle confutazioni, del fatto cioè che non è attenuto a una rivoluzione, i seguaci di Marx reinterpretarono sia la teoria che i dati per farli concordare. Se una teoria diventa non confutabile non è più scientifica.
Le due teorie psicanalitiche appartenevano a un genere diverso, esse semplicemente non erano controllabili, erano inconfutabili, non c'era nessun comportamento umano immaginabile che le potesse contraddire. L'epica freudiana non può avere nessuna pretesa scientifica, queste teorie descrivono alcuni fatti ma alla maniera dei miti, quindi la psicoanalisi è inconfutabile secondo Popper, fa riferimento ai fatti, ma li descrive come delle teorie che non sono falsificabili (miti). La teoria dei sogni è infalsificabile perchè noi non possiamo escogitare un sogno che non sia spiegabile; il sogno è l'appagamento di un desiderio, ma Bruno che non vuole venire a scuola questa notte ha sognato che doveva venire a scuola, quindi è un incubo, cioè l'appagamento del desiderio del super io che vuole punire il suo io che non vuole venire a scuola.
Si rende conto che i miti potevano essere sviluppati e diventare controllabili, dal punto di vista storico tutte o quasi tutte le teorie scientifiche derivano dai miti, un mito può contenere anticipazioni delle teorie scientifiche. I miti sono infalsificabili, ma non per questo vanno buttati via. Le scienze nascono da teorie prescientifiche, che sono i miti. Il neopositivismo logico (circolo di Vienna) sostiene che i miti, cioè le teorie non scientifiche, sono insensate (espresso da Liechtenstein). Liechtenstein sostiene che tutto ciò che non è scientifico è privo di senso.
“Compresi così che se si riscontra che una teoria non è scientifica o che è metafisica, non si stabilisce con questo che essa è priva di significato e importanza; essa non può tuttavia pretendere di essere sostenuta da prove empiriche”.
Critica di Hume all'induzione: “a un certo punto mi resi conto dell'importanza della teoria dell'induzione (21 anni) . Mi accostai al problema dell'induzione attraverso Hume (come avea fatto anche Kant). Hume aveva perfettamente ragione a ritenere che l'induzione non può essere giustificata logicamente; egli sosteneva che non può essere di alcun argomento logico valido che consenta di stabilire che nei casi dei quai noi non abbiamo avuto nessuna esperienza somigliano a quelli dei quali ne abbiamo avuta”.

Induzione = tipo di ragionamento in cui si generalizza (partire da casi singoli e generalizzarli in legge universale). L'induzione pretende di ricavare dai casi che abbiamo osservato una legge che valga anche per i casi che non abbiamo osservato. Questo non è possibile.
L'induzione non è un metodo logico, non si può passare da casi particolari a una legge generale con il semplice ragionamento.
“di conseguenza anche dopo aver osservato il costante o frequente congiungimento degli oggetti noi non abbiamo nessuna ragione di trarre un'inferenza riguardante un oggetto che è al di là di quelli di cui abbiamo avuto esperienza”.
“secondo Hume il tentativo di giustificare la pratica dell'induzione con l'esperienza conduce necessariamente a un regresso all'infinito” = ragionare in modo induttivo pretende che l'esperienza non cambi mai, e come facciamo a dirlo? Facendo riferimento alle induzioni che abbiamo fatto nel passato.
“non possiamo affermare che le teorie non possono mai essere inferite da asserzioni osservative o venire giustificate razionalmente mediante l'essere”. = le osservazioni non giustificano le leggi scientifiche perchè le leggi scientifiche sono universali. Le teorie scientifiche hanno la forma tutti gli x sono y, per giustificarli tutti io dovrei aver osservato tutte le esperienze (passato, presente e futuro). Per Hume un'induzione è il frutto di un'abitudine, io ho visto ripetutamente che i corpi cadono secondo la legge di gravità, ciò crea in me un'abitudine che mi porta a formulare questa credenza. Quindi l'induzione per Hume è solo una credenza generata dall'abitudine (frequente ripetersi di fatti).
Popper dice che questa è una teoria psicologica → spiega una credenza ; per Hume l'induzione non è un metodo scientifico, ma solo un metodo in cui noi ragioniamo per abitudine, ma non è giustificabile. Secondo Popper, Hume ha ragione nel dire che non si può giustificare una teoria scientifica con l'induzione, ma sbaglia nel credere che la nostra mente proceda in modo induttivo, cioè che proceda formandosi delle abitudini. Popper contesta a Hume 3 punti:
1. il risultato tipico della ripetizione
2. la genesi dell'abitudine
3. un canale di quelle esperienze che possono ricondursi ai criteri di una legge
Lui dice che una ripetizione non può essere un'abitudine, la ripetizione ci fa diventare le nostre credenze fisiologiche, cioè quando noi ci abituiamo a guidare la macchina lo facciamo in modo inconsapevole, quindi la ripetizione non genera in noi la credenza in quei fenomeni ma genera piuttosto l'inconsapevolezza → ci crediamo senza rendercene conto.
Un altro punto che sottolinea: come si formano le credenze? Cita il caso di 3 cuccioli: avviciniamo una sigaretta accesa ai tre cuccioli, questi iniziano a starnutire; la seconda volta che gli avvicineremo la sigaretta, i cuccioli inizieranno ad andarsene schifati. I cuccioli si formano una teoria sul mondo (= sulle sigarette) una volta sola. Popper sostiene che la credenza nella leggi non è frutto dell'abitudine perchè basta un caso solo per crearci una credenza. Secondo Popper l'induzione non è neanche un modo con cui procede la nostra mente, noi ci formiamo delle ipotesi sul mondo a partire anche solo da un'esperienza.
Perchè ci sia una ripetizione, devo avere un criterio per ritenerli una la ripetizione di un'altra, e per avere un criterio devo aver già fatto un'induzione, cioè devo già avere una teoria. Coloro che dicono che l'induzione si basa sulla ripetizione commettono l'errore di dare per scontato che noi sappiamo già cos'è una ripetizione, la ripetizione è il frutto di una teoria, e non qualcosa che la precede.

Le teorie scientifiche sono invenzioni, cioè sono delle teorie inventate da noi, che controlliamo con le osservezioni. Il rapporto tra la teoria scientifica e l'esperienza è prima c'è la teoria, poi ci sono le osservazioni, che a questo punto possono giocare solo il ruolo di confutare le teorie, non di provarle.

Le ipotesi precedono le osservazioni che ci fanno correggere le nostre ipotesi. Non c'è regresso alla infinito: alla origine ci sono aspettazioni innate, geneticamente a priori.
Critica a Kant: la aspettazione della regolarità è logicamente a priori, in quanto la ricerca di regolarità la presuppone, ma non è valida a priori.
L'ipotesi scaturisce non per un regresso all'infinito, ma per aspettative innate che sono all'origine, noi ci aspettiamo qualcosa dalla realtà. Io come essere vivente ho delle aspettative. Mi aspetto di trovare delle regolarità in un'esperienza. Tutto quanto ha origine dalle aspettazioni che noi abbiamo come esseri viventi nei riguardi della realtà, siamo immersi in una realtà, abbiamo delle aspettative, delle attese dalla realtà e da esse sorgono le nostre ipotesi, messe alla prova con l'esperienza.
Aspettazioni -> Suggeriscono delle ipotesi -> L'esperienza e le osservazioni confutano le nostre ipotesi (ne fanno maturare sempre di migliori).
Tra le aspettative che suggeriscono le ipotesi c'è quella della Regolarità della natura, questa ipotesi, mi è suggerita dalle mie aspettative, ma è anche a priori, perché prima devono venire le ipotesi e poi le osservazioni. Tra le ipotesi c'è quella della regolarità della natura, essa è però un'ipotesi che deve precedere ogni aspettazione, quindi questa ipotesi è a priori, non nel senso che è valida a priori come ha detto Kant, ma che logicamente prima devo avere l'idea che ci siano delle regolarità e poi le potrò osservare. Lo scieziato cerca delle leggi che descrivono la regolarità della natura, quindi l'ipotesi da cui parte è che la natura abbia una regolarità.

Due atteggiamenti nei riguardi delle esperienze:
ricerca di verifiche -> dogmatismo (cerchiamo di darci sempre ragione, di provare la verità di ciò che pensiamo). Il nevrotico ed il dogmatico in generale parte da un presupposto sulla realtà e va a vedere gli elementi che la realtà lo confermano.
ricerca di falsificazioni -> metodo critico (la scienza è figlia del metodo critico)
La scienza prende avvio dai miti <-> neopositivismo e circolo di Vienna. La scienza parte dalle ipotesi che possono essere i miti, le filosofie. La scienza non nasce perfetta dalla mente di Minerva, nasce da miti, pregiudizi, ma ha atteggiamento critico verso essi, li mette in discussione. La scienza critica le nostre ipotesi, i miti da cui siamo partiti, li mette in discussione per cercare delle formulazioni migliori.
La razionalità ha un dominio più ampio della certezza razionale confinata alla sola logica. Le scienze deduttive (matematica e logica), ci danno una certezza assoluta, l'atteggiamento razionale è più vasto, la razionalità è di più che solo la dimostrazione, nelle scienze empiriche non ci sono delle dimostrazioni, non ci sono verità indiscutibili che un'esperienza non potrebbe smentire.
Le teorie scientifiche possono ricevere solo una accettazione provvisoria. Finchè non è confutata è da ritenere valida, ma potrebbe essere confutata in futuro, quindi le nostre teorie hanno validità solo provvisoria.

L'induzione è un mito non è neanche un fatto psicologico. Noi ragioniamo per congetture e confutazioni.
Le osservazioni servono solo a controllare le congetture non a provarle.
Tutti gli esseri viventi dall'ameba allo scienziato, procedono per prove ed errori, abbiamo delle aspettative che ci spingono a fare delle prove, nel momento in cui la prova che io faccio mi svela un errore, proverò qualcos'altro, questo metodo è quindi quello generale che riguarda tutti gli esseri viventi, da un'ameba ad Einstain, afferma Popper, e da esso deriva il Metodo proprio della scienza che è per Congetture e confutazioni. Il metodo per congetture e confutazioni è solo un raffinamento del metodo per prove ed errori. La scienza invece che provare direttamente, fa andare avanti al posto nostro le teorie. Il metodo per congetture e confutazioni e meno pericoloso perché facciamo andare avanti le teorie al nostro posto, in modo tale che se vengono bruciate, vengono bruciate loro, non noi.
Problema induzione: come si concilia l'empirismo con l’universalità delle leggi scientifiche? I dati empirici possono confutare le teorie.

Giustificazione del metodo per prova ed errore: si deduce la falsità di un asserto universale dalla verità di assenri singolari.
Evoluzione della scienza: situazione problematica -> teoria -> critica -> teoria migliore. La scienza si evolve muovendo verso teorie sempre migliori.
Teoria migliore di un'altra se supera più controlli ed ha un maggiore contenuto empirico.
T1 migliore di T2 se e solo se supera i controlli che T2 non supera, ha un maggiore contenuto empirico.
Abbiamo due teorie, una è migliore dell'altra, quella migliore deve riuscire a superare dei controlli che T2 non supera, vuol dire che T2 è confutata da qualche asserto, invece T1 non viene confutata. Non basta però solo questo, perché una teoria non falsificabile supera il primo punto, ma contemporaneamente deve avere un contenuto empirico maggiore. Il contenuto empirico di una teoria è l'insieme di asserti che falsificano una teoria. Contenuto empirico teoria = insieme di asserti base potenzialmente in grado di confutare la teoria stessa. Insieme dei falsificatori potenziali. Quindi una teoria ha maggiore contenuto empirico se ha un insieme di falsificatori potenziali > dell'altra. Quindi se proibisce più possibili osservazioni. Suggerisce nuovi controlli. Unifica teorie separate.
Esempio: astronomia aristotelica non era in grado di superare dei controlli che l'astronomia copernicana era in grado di superare, per esempio non era in grado di prevedere il moto dei satelliti di Giove. T1 = teoria copernicana, T2 = teoria aristotelica. T1 è migliore di T2 se supera controlli che T2 non supera, per esempio l'osservazione della posizione di alcuni pianeti o di satelliti di Giove.
Probabilità di una teoria è inversamente proporzionale al suo contenuto empirico -> cerchiamo teorie improbabili e potenti quindi interessanti -> una teoria non falsificabile ha probabilità 1. La probabilità di una teoria la possiamo pensare come un rapporto tra tutti gli asserti base possibili al denominare ed al numeratore gli asserti che questa teoria prevede. Asserti base = esperienze elementari.
P (t) = Asserti base previsti da una teoria / Asserti base possibili
Una teoria che è infalsificabile avrà una probabilità = ad uno perché ha lo stesso valore a numeratore e denominatore, prevede tutti i possibili asserti base. Una buona teoria ha probabilità bassa.
Il contenuto di una teoria è l'insieme degli asserti che vengono vietati, l'inverso della probabilità. Più è alta la probabilità, più è alto il numero di asserti base previsti, quindi minore è il numero di asserti base negati/vietati.
C (t) = Asserti base vietati / Tutti i possibili asserti base
Il contenuto empirico di una teoria è l’insieme degli asserti base che possono confutare una teoria. Più è probabile una teoria, meno ha contenuto empirico. Non cerchiamo teorie probabili, ma potenti (che vieta tanto) e rischiose.

Affronta anche il tema nel quale si chiede se si può parlare di progresso della scienza, per i Positivisti, la risposta era sì. Popper non sa se esiste o no il progresso della scienza, ma offre il criterio per decidere se si ha, ovvero il passaggio da una teoria ad una migliore. La scienza non è necessario abbia un progresso, ma Popper dà un criterio in base a cui decidere se si ha un progresso, se si ha con teorie migliori. E' contemporaneamente convinto che se continua a trionfare l'atteggiamento critico nei confronti delle teorie, questo passare da teorie peggiori a migliori si verifica. Popper ha una posizione più moderata rispetto ai Positivisti e a Nietzsche.

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