Nietzsche (1844-1900)

Nasce nel 1844 a Rocken in Sassoni, vicino a Lipsia. E’ figlio di un pastore protestante che lo abbandonerà morente lasciandolo con la madre e la sorella Elisabeth.
Inizia a comporre poesie e musica, legge Schopneauer e ne prenderà spunto nel primo periodo. Comporrà con Wagner e gli dedicherà la sua prima opera: “la nscita della tragedia dallo spirito della musica) che proporrà un’analisi differente dalla tradizione riguardo all’arte Greca, questo la definisce come massima esponente al posto della classica scultura greca.
La salute di del filosofo si affievolirà dopo tal opera e deciderà di trasferirsi dove il tempo era più appropriato e propedeutico. Produrrà molte opere nella sua vita.

• Umano troppo umano
• Aurora
• La Gaia scienza
• Al di là del bene e del male

• Genealogia della morale
• Crepuscolo degli idoli
• Anticristo
• Maledizione Wagner
• Ecci homo

Dopo la Gaia scienza conosce una russa Lou Salomè, si creeranno rapporti stretti ma lo rifiuterà per un amico comune provocandogli un evento traumatico che scinderà i loro rapporti successivamente.
Sarà poi la sorella, in tarda età, a raccogliere i suoi scritti una volta morto, per pubblicarli per il partito nazional-socialista nonostante lui non abbia creato la sua filosofia per scopi politici, di fatti sarà di tipo enigmatico creando così un possibile ricollegamento politico per il marito della sorella.
Quando rompe con Salomè nel 1883 pubblica la prima parte di “Così parlo Zarathustra”.
Si stabilirà a Torno nel 1889 e manderà i biglietti di pazzia poi recuperati da un amico che lo porterà a Ginevra in un ospedale psichiatrico. Morirà nel 1900.
Le sue opere vennero pubblicate nell’archivio Nietzsche curato dalla sorella: esce nel 1901 “La volontà di potenza” come testo particolare scritto ad aforismi, volontariamente enigmatica per dare più interpretazioni complesse.
La difficile interpretazione è data dallo stile enigmatico e per le plurime interpretazioni possibili, è anticonformista per la critica alla cultura occidentale, soprattutto quella filosofica. Ha una filosofia dello smascheramento che demolisce tutte le certezze del passato.
Con la sua politica di demolizione delle credenze assolute passate inaugura una nuova filosofia, e un nuovo futuro, improntato sull’immagine del Superuomo o Oltreuomo.

Un certo Paul Ricoeur sottoscrive Marx, Freud e Nietzsche come “Maestri del sospetto” per interessi differenti ma con lo stesso sospetto verso la tradizione consolidata e presentata come assoluta e vera.
• Marx: ideologia e falsa coscienza
• Freud: Io e coscienza
• Nietzsche: tradizione passata per il rifiuto dalla critica con il passato esaurito e tramontato (da Zarathustra)
Molti prendono in considerazione la filosofia di Nietzsche come filosofia malata (prendendo spunto da Freud essendo ancora nel periodo del positivismo) data la sua malattia, essa sarebbe solamente la conseguenza e il risultato di questa.

Con la filosofia dell’Oltreuomo si accompagna il suo nuovo stile compositivo (con Umano, troppo umano) portando la figura dell’aforisma e dell’illuminazione istantanea. Per comprendere un aforisma serve capirlo e bisogna cominciare ad intenderlo.
In “Così parlo Zarathustra” troviamo questa influenza che si ispira ai versetti dei Vangeli e alle poesie in prosa con annuncio profetico, è ricco di simboli e allegorie.
Usa un tono personale e coinvolgente.

Periodi di Nietzsche:
Primo periodo: “La nascita della tragedia” vuol far riconoscere qui la parte dionisiaca per liberare le forza istintive del mondo tramite l’arte.
Secondo periodo: “Zarathustra” nasce l’oltreuomo che reinventa e modifica giorno dopo giorno la sua vita dicendo no agli elementi consolatori quali la filosofia e la religione accettando i valori assoluti persi di Dio (è il nichilismo)
Terzo periodo: la decadenza umana è inevitabile, ricorre ora alla scienza denigrando l’arte. Accusa definitivamente Dio come la menzogna più grande facendo crollare i valori assoluti tramite le nuove prospettive e i nuovi valori come manifestazioni di vita.

La nascita della tragedia dallo spirito della musica (il periodo giovanile)

Ha influssi di Schopenauer e mostra la chiara distinzione tra apollineo e dionisiaco come coppia di opposti.
L’impulso apollineo nasce dalla forma ed è armonico, quello dionisiaco nasce dalla forza vitale ed è l’esaltazione della musica.
Nietzsche insiste sull’originarietà del carattere dionisiaco inteso dalla cultura greca come dramma della vita e della morte, l’apollineo non è altro che la conseguenza di questo per cercare di sublimare il caos e sforzarsi di rendere la vita accettabile.
La tragedia antica di Sofocle ed Eschilo armonizzava mettendo insieme i due impulsi ma l’esaltazione e la perfezione si arresta già da Euripide che fa prevalere l’apollineo uccidendo così gli istinti profondi della vita.
La tragedia decade così come la civiltà occidentale e trova la sua completa espressione nel conflitto tra dionisiaco ed apollineo.
il dio Dioniso doveva assumere forme diverse, animalesche ed ammette il culto degli schiavi, la crisi del soggetto riportata all’epoca del filosofo trova la sua espressione in tal figura vedendolo come modello privilegiato per infrangere le regole tramite la giustificazione delle pulsioni.
Con questa sua filosofia Nietzsche vuole porsi oltre il positivismo e anche oltre il negativismo .
Per lui la vita è dolore, non ha ordine o scopo e allora gli atteggiamenti sono due:
• Rinunciare e fuggire così come l’asceta di Schopenauer.
• Accettare la vita esaltarla e superare l’uomo, (superuomo)

Nietzsche ha particolare predilezione per Dioniso, come dio dell’ebbrezza e degli impulsi primitivi. Per lui il mondo non è altro che un gioco che contrappone vita e morte. La rinascita dell’umanità è posta nell’arte e nella musica ecco scorgere Wagner come personaggio a cui dedicare l’opera.

Nella mera tragedia greca l’apollineo è rappresentato dalla musica come armonia e quello dionisiaco dalla recitazione come tragica.

Periodo illuministico

Nel suo ultimo periodo ripudia i maestri di un tempo come Schopenauer e Wagner vedendoli ora come risultati della decadenza moderna.
Privilegia ora la prospettiva scientifica a discapito di quella artistica. L’arte è il solo residuo dello stampo tradizionale ora la cultura è rappresentata dal genio, dal filosofo educato con gli ideali della scienza.
Da “Umano, troppo umano” troviamo il suo periodo illuminista e critica la cultura tramite la scienza, scienza che emancipa gli errori dell’uomo.

Cosi parlo Zaratustra

È da porre nella terza fase del pensiero Nietzscheano, si crea una consapevolezza della filosofia del meriggio come eliminazione del mondo vero e del mondo apparente.
Dopo la morte di Dio ci sono due possibilità: l’ultimo uomo o il superuomo.
Con Zarathustra si imparerà a diventare superuomo, è Lui il discepolo.
Lo stile dell’opera è del tutto nuovo, notiamo infatti una poesia in prosa con rimando al tono profetico e alle parabole bibliche, è di difficile lettura ma complessivamente è chiaro per la sua trama di fondo.
I temi di base sono: il superuomo, la volontà di potenza e l’eterno ritorno.
Il superuomo è un concetto filosofico che fa accettare la dimensione tragica della vita all’uomo e fa propria la prospettiva dell’eterno ritorno emancipandosi dalla religione e ponendosi come volontà di potenza.

E’ il nuovo tipo di uomo, non il futuro. E’ superiore, al di là di ogni cosa che già c’è stata. E’ un uomo diverso che crea nuovi valori e rappresenta la realtà in maniera differente.
L’anima per l’oltreuomo è inesistente, è solo soggetto ipotetico di un esistenza non essendo questa palpabile. L’esistenza è corpo, esso cessa così di essere la prigione dell’anima e si apre una nuova accettazione della vita.
Zarathustra parla delle prime tre metamorfosi:
• Cammello come uomo che porta i pesi della tradizione.
• Leone come libero dai fardelli etici e metafisici
• Fanciullo come il nuovo oltreuomo che si definisce spirito libero e dice si alla vita
L’oltreuomo è colui che si contrappone alla massa degli inferiori ponendosi come eccezione superiore (Ecce homo) .

Con la teoria dell’eterno ritorno ipotizza la ripetizione eterna di tutte le vicende del mondo, la si trova nella Gaia scienza. E’ qui che si riconosce lo spartiacque tra uomo e superuomo.
L’eterno ritorno è stato ispirato da una camminata in montagna da parte del filosofo (poi ripresa simbolicamente nell’opera) dove nel faticoso innalzarsi dei pensieri si giunge a una porta dove vi è scritto “attimo presente” dove, varcandola, ci si trovano due sentieri che nessuno ha mai percorso fino alla fine in quanto si perdono nell’eternità, uno porta indietro, l’altro avanti. Ecco la circolarità del tempo.
Da qui parte la figura del pastore che morde la testa al serpente come accezione al fatto dell’uomo che può trasformarsi in creatura superiore solo se questa sia in grado di vincere la ripugnanza del pensiero dell’eterno ritorno prendendo una decisione coraggiosa. (pastore, serpente, cerchio, morso)

La volontà di potenza è invece vista come la vita stessa, come il continuo oltrepassare se stesso dell’oltreuomo, è un autopotenziamento.
L’arte è la forza creatrice e la forma suprema della vita e, quindi, l’artista è la prima figura tangibile dell’oltreuomo. Inizialmente l’arte era vista in maniera positiva, poi denigrata ed infine rivalutata così come la tragedia greca perché espressione di forza.

NICHILISMO
Il nichilismo è una delle fasi più importanti della filosofia di Nietzsche, è la volontà del nulla come atteggiamento di fuga e disgusto nei confronti del mondo concreto. Per questo movimento “Dio è morto” , l’uomo si trova nella situazione di non credere più nei valori proposti da Dio e avverte solamente il vuoto.

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