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Il metodo genealogico

Utilizza il metodo critico (sospetto) e storico-genealogico (ogni cosa è esito di un processo da ricostruire). Nel metodo Nietzchiano vi sono due fasi:
• Analisi storico-concettuale (i valori non possono essere eterni)
• Critica demistificante (dietro la presunta assolutezza dei valori vi sono motivazioni umane)

La filosofia del mattino
Lo spirito libero è il viandante che si emancipa dal passato inaugurando la “filosofia del mattino” basata sulla vita come transitorietà.

La morte di Dio

• Dio è l’oltre mondo, e rappresenta la fuga dalla vita e la rivolta contro questo mondo (Dio=inimicizia alla vita vs. dionisiaco= si alla vita)
• Dio rappresenta la personificazione di tutte le certezze elaborate dall’umanità per dare un senso alla vita. E’ dunque la più antica delle bugie vitale (l’uomo ha creduto che la vita fosse logica e razionale mentre in realtà è caotica e irrazionale). Di conseguenza le metafisiche e le religioni sono menzogne millenarie.

Nietzsche non ha bisogno di dimostrare la non esistenza di dio poiché è per lui qualcosa di dato come l’ateismo di Schopenhauer. All’origine dell’esistenza di Dio vi è la paura dell’uomo di fronte all’essere.

Il grande annuncio

Nella Gaia Scienze Nietzsche annuncia la morte di dio con il racconto dell’uomo folle, il racconto presenta una ricca simbologia filosofica;
• Uomo folle: filosofo-profeta
• Risa degli uomini: ateismo ottimistico e superficiale 800entesco.
• Il precipitare nello spazio vuoto, la mancanza di un alto e di unbasso, il freddo e la notte: Senso di smarrimento per il venir meno delle certezze.
• Divenire “dei” noi stessi: invito a diventare “superuomo”
• Il giungere troppo presto: allude al fatto che l’umanità non ha ancora preso coscienza della morte di dio.
• Chiese come sepolcri: crisi moderna della religioni, residui “cadaverici“ del passato.

L’avvento del superuomo e l’ateismo

• La morte di dio coincide con la nascita del superuomo, che prende atto del crollo degli assoluti (morte di dio) e ha davanti a se il mare aperto delle possibilità Libera progettazione dell’esistenza al di la della metafisica.
• La morte di dio diventa condizione necessaria dell’universo nietzschiano (ateo) se esiste dio non ha senso il superuomo e viceversa.
• Nietzsche non contesta soltanto Dio, ma anche ogni suo ipotetico surrogato, riferendosi all’ateismo positivo ottocentesco (dio come stato, scienza o socialismo). Con Nietzsche muore l’essere metafisico in generale, il valore dei valori.

• L’ateismo di Nietzsche è un istinto filosofico e non una constatazione storica.

La fine del mondo vero

• Platone ha inventato la favola di un mondo reale e perfetto (=mondo vero) che si contrappone al mondo imperfetto in cui viviamo. (Cristianesimo=platonismo del popolo)
• La morte di Dio coincide con la fine del platonismo e dunque del cristianesimo.
• Nietzsche definisce la fine del mondo vero come l’auto-soppressione della morale, poiché è la nostra morale che chiede onesta, che ci consente di eliminare ogni morale metafisica menzognera (“L’ateismo assoluto è la vittoria finale”).

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