Socialismo di Marx


Gli effetti sociali del capitalismo
Secondo Marx sono intollerabili
- Degrado economico: insufficienza dei salari - precarietà dell'occupazione
- Degrado morale: operai non più uomini ma merce
Questi due tipi di danni, convergono in una unica vittima, la classe operaia frutto della Rivoluzione Industriale.
Il programma politico di Marx si basava sul l'analisi sociale: socialismo scientifico, invece animato da una forte carica emotiva, frutto di una indignazione, ossia volontà di correggere le cose anche in ceti borghesi che aderiscono al socialismo anche quello marxista, per loro rimedio.

Socialismo di Marx
Marx era convinto che i protagonisti della storia fossero gli uomini, forze produttive che determinano il carattere della società.
La storia è il processo attraverso il quale la società si evolve nel tempo, passando da una forma di produzione ad un'altra.

Produzione: asiatica, antica, feudale, borghese.
Il passaggio da una produzione all'altra è dovuto al fatto che ogni società produce al suo interno delle Contraddizioni.
Contraddizioni: elementi antagonisti, superamento del processo dialettico - lotta di classe (conflitto tra ceti sociali contrapposti).
Nella società borghese, prodotta dal capitalismo i protagonisti sono la borghesia e il proletariato.
L'analisi della società borghese"Il Capitale" prima pubblicazione 1867.
Sistema produttivo capitalistico:
- crea proletariato (ceto di lavoratori, classe operaia che si vende come merce)
- è retto da una logica economica perversa: esigenza alimentare - investimenti - aumentando il capitale crea necessità di incrementare i profitti.
Tutto questo crea pressioni:
- crisi periodiche di produzione e scambi (pericolo per la vita dei lavoratori, la disoccupazione).
- obbliga capitalista ad accentuare lo sfruttamento del lavoro operaio sottraendo parte del salario per il proprio profitto (Plusvalore).
Questo crea miseria, che forma la coscienza di classe, e fa del proletariato una classe rivoluzionaria.
- la rivoluzione per Marx e il trapasso necessario dalla forma di produzione borghese a quella socialista.
- con la rivoluzione i proletari assumeranno la guida della società e dello Stato (dittatura del proletariato), per eliminare la proprietà privata e per introdurre la collettivizzazione dei mezzi di produzione e scambio. Si giunge così alla società comunista, pian piano dove ciascuno contribuisce secondo possibilità e a ciascuno sarà dato secondo il suo bisogno.

Lo scontro con alcune componenti della prima internazionale:
- Marx volle che la prima internazionale accettasse la sua idea di socialismo facendo del movimento operaio un movimento prevalentemente politico che mirava alla rivoluzione.
- più estranea quella inglese la cui salda tradizione di un sindacalismo empirico mal si accordava con il rigido schema dell'interpretazione marxista.
- quella italiana tra cui Mazzini come rappresentante della società di mutuo soccorso italiano, respingeva il materialismo di Marx e il suo esasperato classicismo.
- contrasto più vivace con Bakunin dopo il 1870.

Il contrasto tra Marx e Bakunin

Bakunin era di fede anarchica, rifiutava ogni autorità, ma ciò era inaccettabile. Anche lo Stato socialista di Marx era inaccettabile, in quanto non conciliava con i suoi ideali di libertà.
Fede anarchica, forza motrice della rivoluzione: masse contadine sfruttate in Russia, Spagna e italiano.
1872 lacerata da queste divisioni la prima internazionale si scindeva fino al
1876 ma perde vigore e prestigio, si scioglie a Philadelfia. Minor fortuna ebbero le idee di Marx perché poi in Europa e nel mondo la maggioranza erano partiti socialisti.
1889 seconda Internazionale nel suo nome si ricostituirà .

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