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Ludwig Feuerbach

Nel 1824 incomincia il suo apprendistato presso Hegel e la sua contestazione dell'immortalità dell'anima.
Nel 1841 "essenza del cristianesimo".
Nel 1845 "l'essenza della religione".
La filosofia è opposta alla religione (teologia) perché vuole abituare l'uomo alla libertà di pensiero. Nessuna filosofia è assoluta, l'uomo deve cercare da sé la verità.
Critica il cristianesimo non come superstizione ma cercando di esaminarlo entro i limiti della ragione, cercando di svelare l'uomo, cioè il bisogno che l'uomo ha di un Dio.
L'uomo ha un bisogno finito.
Dio è l'essenza religiosa dell'uomo.
L'uomo non può alienarsi per credere in un essere che proietta ciò che l'uomo vorrebbe o potrebbe essere (destino).
Diventa uno dei maestri del sospetto insieme a Marx, Freud e Nietzsche.

Dio è solo una proiezione dei propri desideri e una proiezione dei mali del mondo.
Nella religione dell'uomo che crede Dio della sua immagine e somiglianza.
Per poter accedere Dio l'uomo deve negare la terra.
La colpa del cristianesimo è quella di aver spinto l'uomo a rinnegare il nudo mondo per cercare Dio e per il quale l'ascetismo è l'ultima fase dell'autosufficienza del servo (ascetismo-ateismo).
Per F. Dio non può essere associato ad un attributo superiore a quello attribuibile agli uomini.
L'errore di Hegel secondo F. è di aver tradotto la storia degli uomini nelle stesse categorie nelle quali si parla di Dio (infinitezza eccetera...) (La filosofia dell'avvenire, penultimo libro di.F).
L'umanesimo di F. è prendere l'uomo come soggetto di sensibilità.
L’io si identifica come un io e tu, un dialogo e rapporto, non come un monologo con se stesso.
La diventa proiezione di un bisogno umano di unità e Dio proietta questo bisogno nell'uomo.

L'essenza della religione
Tutte le religioni nascono dalla necessità di soddisfare i bisogni imposti dalla natura.
Il cristianesimo e la religione più lontana dalla natura poiché abitua l'uomo a negare il mondo (ascessi).
I miracoli sono detti così perché non conosciamo le leggi fisiche che producono i fenomeni.
La filosofia deve abbattere le illusioni da "Le regno delle anime morte e per reintrodurlo nel "regno delle anime vive e rappresentare l'uomo per quello che è

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