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Sigmund Freud - Vita e opere

Di origine ebraica, nasce nel 1856, nell'attuale Friburgo, in Moravia sotto l'impero Austro-Ungarico che in quel periodo emanò delle leggi favorevoli agli ebrei come l'abolizione dei ghetti, perciò la sua famiglia si trasferì a Vienna. Studiò medicina all'università della città ed inizia sin da subito a dedicarsi allo studio della psichiatria e della neuropsichiatria. Su di lui ebbero una grande influenza Charchot, con i suoi studi sull'isteria, e Breuer. Freud analizzava i propri sogni, arrivando a concepire il "complesso di Edipo", secondo cui vi era un'attrazione da parte del figlio verso la madre e una gelosia verso il padre(lo stesso è per la figlia femmina nel "complesso di Elettra"). Inoltre Freud individua i capisaldi della psicoanalisi attraverso l'interpretazione dei sogni:
-Resistenza, opposizione subconscia del paziente alla terapia;

-Rimozione, l'individuo rimuove, attraverso il ricordo, episodi traumatici.
Con Freud ebbe inizio il movimento psicoanalitico assieme a Yung. Nel 1908, infatti, fonda la società psicoanalitica dedicandosi in tutto e per tutto alla ricerca e allo studio dell'isteria. Poi nel 1923 gli viene diagnosticato il tumore al palato e alla guancia e, rifiutando qualsiasi analgesico, subì ben trenta operazioni. Nel 1933 con l'avvento del nazismo, che considerava la psicoanalisi una scienza degenerata in quanto ebraica, quando l'Austria si annette alla Germania, Freud emigra a Londra dove morirà nel 1939. Iniziò i suoi primi studi sull'isteria e a dare una concezione diversa sulla nevrosi; in questo periodo infatti vi era una concezione organicistica delle malattie mentali, secondo la quale il corpo è l'origine di queste malattie.
La rivoluzione di Freud consiste proprio nel passaggio ad una concezione dinamica delle malattie mentali, qindi occorre trovare una causa psichica delle nevrosi, iniziando a mettere in evidenza i disturbi psichici all'origine dei disturbi fisici. I sintomi isterici quindi sono connessi ad un determinato trauma psichico; perciò Freud è tra i primi, grazie ai lavori di Charchot, che definirà la psicoterapia come cura dei sintomi isterici portando il trauma alla coscienza, consentendo al paziente di scaricarsi attraverso parole e azioni. Però Freud effettuava la psicoanalisi attraverso l'ipnosi o il metodo delle libere associazioni. Freud parla di 3 istanze che riguardano la natura umana, divise tra una prima topica con Conscio, Preconscio e Inconscio mentre la seconda topica parla di Io, ES e SUPER-IO. Da quest'ultima emerge l'IO come sede di angoscia, infatti esso è un'entità schiacciata da tre forze: la realtà, le pulsioni amorali dell'ES basate sul principio del piacere, i sensi di colpa e le pressioni del SUPER-IO. La psicoanalisi quindi diventa un modo per soccorrere l'IO fragile, facendogli acquisire più forza e capacità di adattarsi alla vita sociale. Il lavoro analitico quindi si trasforma in un analisi diretta dell'inconscio attraverso le esplorazioni delle difese dell'IO. Un altro metodo importante in Freud, nello studio dei suoi casi, è quello dell'interpretazione dei sogni da lui considerata la via per arrivare all'inconscio; lo psicoterapeuta parte dal Contenuto manifesto (ciò che il paziente manifesta subito riguardo al sogno) per giungere al contenuto latente (ciò che deve essere portato fuori) attraverso la pratica delle libere associazioni. Tra il contenuto manifesto e quello latente ci sarebbe secondo Freud il lavoro onirico con i suoi meccanismi:
-SPOSTAMENTO, un elemento viene sostituito da un altro più lontano o meno importante;
-CONDENSAZIONE, il sogno manifesto contiene meno contenuti del sogno latente poiché alcune cose vengono omesse;
-SIMBOLIZZAZIONE, trasposizione di pensieri in immagini visive.
Nei sogni le trasformazioni di un oggetto nel suo simbolo avviene per mezzo della censura, con la quale si cerca di trattenere il contenuto latente nell'inconscio. Questa considerazione mette in evidenza un altro elemento dell'interpretazione freudiana dei sogni, ovvero l'appagamento di un desiderio o come lo chiama Freud "l'appagamento sostitutivo di un desiderio sessuale inaccettabile che viene rimosso". Freud afferma che i ricordi infantili arcaici ruotano intorno al complesso edipico della teoria freudiana. Il bambino però teme il suo rivale e l'evirazione (taglio degli organi genitali) come punizione dei suoi sentimenti incestuosi. Per Freud questo sarebbe il segreto che ogni uomo nasconde e che viene rimosso o dimenticato ma appare in forma mascherata nei sogni. Questo processo, che serve al bambino per costruire la sua identità maschile o femminile, prende il nome di Edipo.
LA TEORIA DELLA LIBIDO
Questa indica l'energia sessuale come motore della dinamica psichica. Freud ha messo in evidenza il ruolo dei desideri sessuali inconsci presenti sin dalla nascita; questo lo porta a sviluppare questa teoria, infatti lui tratterà della sessualità infantile nel suo libro "Tre Saggi sulla teoria sessuale". Freud chiama il bambino perverso polimorfo, riguardo al suo sviluppo, in quanto in lui sarebbero presenti tutti quei comportamenti che in età adulta vengono definite perversioni. Per Freud la sessualità infantile si manifesta attraverso le seguenti fasi:
-FASE ORALE, il bambino nella suzione del seno materno o del ciuccio sperimenta e si procura il piacere;
-FASE ANALE, il controllo degli sfinteri e la ritenzione delle feci viene intesa dal bambino come forma di piacere;
-FASE GENITALE, rappresenta quel periodo della masturbazione o della pubertà.
Quest'ultima fase però viene anche collocata immediatamente dopo un'altra lunga fase detta di latenza, con cui si dovrebbe avere uno spostamento dell'autoerotismo ad un altro partner maschio o femmina, e si dovrebbe stabilizzare anche la differenziazione psicosessuale tra uomini e donne. In questa fase di sviluppo le immagini delle figure genitoriali sarebbero fondamentali per la vita amorosa del/la figlio/a; in sostanza l'innamoramento sarebbe una sorta di fascinazione dell'immagine della propria madre o del proprio padre proiettata sulla figura del partner. Freud sviluppò una descrizione generale della realtà psichica, chiamata metapsicologia, dal punto di vista dinamico ed economico. Freud evidenzia anche delle forze psichiche nell'individuo in lotta tra loro:
-EROS, l'insieme delle pulsioni libidiche cioè la tendenza di ogni cellula alla vita;
-THANATOS, una pulsione di morte, ossia la tendenza istintiva dell'organismo al dissolvimento.
Dal punto di vista economico Freud considerò la regolazione delle forze psichiche secondo i principi di:
-PIACERE;
-DISPIACERE.

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