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Sigmund Freud

Sigmund Freud nasce a Freiber, in Moravia nel 1858. Si trasferì a Vienna, dove si laureo in medicina. Nel 1882 per ragioni economiche si dedica alla psichiatria. Si trasferisce all’università di Parigi, dove studia i fenomeni isterici. Ritorna a Vienna, dove giunge alla scoperta dell’inconscio e quindi deduce la formulazione della teoria psicoanalitica. Il suo successo fa si che nel 1910 nasca a Norimberga la “società internazionale di psicoanalisi”. Nel 1933 i nazisti, poiché era ebreo, bruciano le sue opere ed è costretto nel 1938 a lasciare Vienna,rifuggiandosi a Londra; li muore nel 1939.
La medicina ottocentesca era di carattere posivitista-materialistico. Si occupava di tutti i disturbi di carattere somatico e non considerava gli stati psiconevrotici poiché non corrispondevano a nessuna lesione del corpo. L’isteria aveva attirato le attenzioni di un gruppo di medici, tra i quali spicconano Charcot, che aveva ipotizzato come metodo terapeutico l’ipnosi, e Breur che aveva utilizzato l’ipnosi come mezzo per richiamare alla memoria avvenimenti penosi dimenticati. A tal proposito è famoso il caso di Anna O., un'isterica gravemente malate che manifestava anche l’idrofobia. Mediante l’ipnosi breur scopri che ebbe un trauma durante l’infanzia legato a un bicchiere d’acqua. Grazie allo studio di questo caso, breur e Freud misero a punto il metodo detto “metodo Catartico”, ossi mirava a provocare una “scarica emotiva”capace di liberare il paziente dai suoi disturbi. Freud studiando da solo le cause dell’isteria arrivò a scoprire che la causa della Psiconevrosi era da ricercare nel conflitto tra forze inconsce, ossia operanti di là della consapevolezza del soggetto. I sintomi delle patologie erano quindi Psicogeni, cioè non derivano da disturbi organici, ma dalle deviazioni della psiche stessa. La scoperta dell’inconscio segna l’atto di nascita della psicoanalisi, che si configura come una ricerca psicologica del profondo. Prima di Freud si riteneva che la psiche s’identificasse con la coscienza. Freud sosteneva che la maggior parte della vita mentale si svolge di là della coscienza e che l’inconscio non costituisce il limite inferiore del conscio ma la realtà abissale primaria di cui il conscio è solo manifestazione visibile. Freud divide l’inconscio in due zone:

La prima comprende l’insieme dei ricordi che possono divenire consci -> zona del Preconscio.
La seconda comprende quegli elementi psichici stabilmente inconsci che rimangono tali a causa della cosiddetta rimozione, la quale può essere superata solo da specifiche tecniche -> zona del Rimosso Freud all’inizio pensa di usare l’ipnosi ma ben presto elabora un nuovo metodo: quello delle cosidette “associazioni libere”, mediante il quale cerca di rilassare il paziente , in modo da porlo in una condizione in cui possa abbondonarsi al corso dei propri pensieri, facendo in modo da instaurare delle catene associative con il materiale rimosso per poi portarlo alla luce. Questo metodo richiede un grande sforzo sia del paziente sia del terapeuta per superare le grandi difficoltà. Tutto deve essere al servizio della cura anche quel fenomeno che Freud chiama transfert o translazione, ossia il trasferimento sulla persona del medico di una serie di stati d’animo provati dal paziente durante l’infanzia nei confronti delle figure genitoriali. Il transfert, implica una sorta di attaccamento amoroso verso il medico, che si traduce in un desiderio di guadagnare la sua approvazione, può fungere da una condizione preliminare per il successo dell’analisi. Scoperta l’esistenza dell’inconscio, Freud si propone di decifrare i messaggi delle manifestazioni come i sogni, gli atti mancati e i sintomi nevrotici. Freud afferma che la psiche è un’unità complessa costituita da un certo numero di sistemi, dotati di funzione diverse.
La prima “topica psicologica” ( cioè il primo studio dei luoghi psichici) è elaborata da Freud nel capitolo VII dell’”interpretazione dei sogni” e ne distingue 3 sistemi: il conscio, il preconscio e l'inconscio.
La seconda è elaborata nel 1929 e distingue tre situazioni : l’ES, l’IO, il SUPER IO. L’es è il polo pulsionale della personalità, in altre parole la forza impersonale e caotica, Freud la descrive come un calderone di eccitamenti ribollenti, che costituisce la matrice della nostra psiche. L’es non conosce né il bene né il male, ne la moralità, ma obbedisce al principio del piacere. Esso esiste al di la delle forze spazio-temporali e ignora le leggi della logica. Il super-Io è ciò che si chiama “ coscienza morale”ovvero l’insieme di proibizioni che sono state installate nell’individuo durante i suoi primi anni. L’ IO è la parte organizzativa della personalità che si trova a far i conti con l’es, il super-io e il mondo reale chiamati “padroni severi”. Quindi l’io è l’istanza che serve a equilibrare, tramiti opportuni compromessi, le pressioni disperate e per lo più in contrasto tra loro. Il rapporto tra l’io e i suoi padroni rappresenta i criteri tra “normalità” e “ nervosi”. Infatti, nell’individuo normale l’io riesce a controllare la situazione, poiché riesce a soddisfare le richieste dell’es, senza violare le proibizioni del super-io. Quando l’es ha il sopravvento e il super-io è troppo debole, l’io è condotto a comportamenti asociali o proibiti: il soggetto diventa un delinquente. Può anche succedere che il super-io sia troppo rigido e provochi il processo di rimozione o altri processi di difesa, le istanze dell’es divenute inconsce si manifestano con sintomi nevrotici.
Nell’interpretazione dei sogni Freud vede nei sogni la via fondamentale che porta alla scoperta dell’inconscio. Ritiene che i fenomeni onirici siano l’’appagamento (camuffato) di un desiderio (rimosso). Individua nei sogni due parti: un contenuto MANIFESTO, cioè la scena cosi com’è vista, e il contenuto latente, cioè l’insieme di tendenze che danno vita alla scena onirica. Per Freud i sogni sono desideri inaccettabili per il soggetto, il quale li censura. Quindi il contenuto manifesto dei sogni non è altro che la forma elaborata e “rivestita”in cui si presentano i desideri latenti. Quindi se ogni sogno è la realizzazione di un desiderio, l’interpretazione psicoanalitica dei sogni deve partire dal contenuto latente per arrivare a quello manifesto, al fine d cogliere i messaggi segreti dell’es.
Nella “psicopatologia della vita quotidiana” Freud esamina quei contrattempi della vita quotidiana come i lapsus o le dimenticanze, attraverso il principio del determinismo psichico, secondo cui nella nostra mente nulla avviene per caso. In essi Freud scorge il lavoro camuffato dell’inconscio. Questo schema è applicabile per i lapsus. Per quanto riguarda i sintomi nevrotici, fa un discorso analogo, sostenendo che i sintomi rappresentano uno o più incontri tra tendenze rimosse. Scopre che alla base degli impulsi rimossi che stanno alla base dei sintomi psiconevrotici sono sempre di natura sessuale.
Prima di Freud la sessualità era concepita come il congiungimento di un individuo con un altro di sesso opposto ai fini di procreare. Freud applica il concetto di sessualità fino a rappresentarla come un’energia suscettibile di dirigersi verso le mete più diverse e in grado di investire gli oggetti più disparati. Definisce quest’energia “libido”, concepita come un flusso migratorio localizzato di volta in volta su diverse parti del corpo secondo l’età, dette zone erogene. Elabora una dottrina sulla sessualità infantile, demolendo cosi il pregiudizio secondo cui la sessualità era subordinata alla procreazione e solo in età adulta. Definisce il piccolo uomo come un essere perverso e polimorfo, cioè un individuo capace di perseguire il piacere senza scopi produttivi. Per Freud lo sviluppo psicosessuale avviene attraverso tre fasi: Fadse orale, che caratterizza i primi mesi di vita, ha come zona erogena la bocca collegata all’attività principale del bambino: poppare. Fase anale, che va da un anno e mezzo ai tre anni di vita, ha come zona erogena l’ano ed è collegata alle funzioni escrementizie. Fase genitale, inizia dopo i tre anni e ha come zona erogena i genitali. La fase genitale si divide in due sottofasi: la fase fallica cosi chiamata per la scoperta del pene e la sua funzione come organo di eccitamento. fae genitale in senso stretto, caratterizzato da pulsazioni nelle zone dei genitali, coincide con la pubertà.
Complesso di Edipo: ispirato al mito di edipo destinato dal fato a uccidere suo padre, il complesso edipico consiste in un attaccamento libidico verso il genitore di sesso opposto e in un atteggiamento ambivalente verso il genitore dello stesso sesso.
Nell’ultimo periodo Freud tratta altre tematiche come la civiltà con il “disagio della civiltà”. Riguardo la civiltà afferma che essa implica un costo in termini libidici, in quanto devia la ricerca del piacere in prestazioni sociali e lavorative. Sostiene che esiste un super-io collettivo che s incarna una serie di norme divieti: il super-io collettivo, come il super-io individuale, impone severe esigenze ideali, la mancata adesione a quest’ultime ne fa derivare l’angoscia morale. Freud non è contro la società o reclama un’umanità buona e felice da recuperare di là delle impostazioni sociali. Infatti l’antropologia dell’ultimo periodo, che si avvicina a Schopenhauer, vuole essere fortemente realistica e pessimistica: Freud ritiene che la sofferenza è una componente strutturale della vita. Ritiene che l’uomo sia una creatura con doti istintive tra le quali si distingue l’aggressività. Di conseguenza, lo stato civile è un male minore rispetto a un’umanità senza società, dove possa dare sfogo a tutti i suoi desideri. Infatti, in una situazione del genere, non solo non sarebbe difficile, ma diventerebbe anche più pericoloso. Dovendo scegliere tra una società repressiva o una società senza regole, Freud preferisce uno stato che cerchi nel limite del possibile di limitare gli spazi di repressione e sofferenza. Negli ultimi anni divide la psicoanalisi in due specie: quelle che tendono a conservare e a unire, sono di carattere erotico. Quelle che tendono a distruggere e a uccidere, sono di carattere distruttivo. Nella lotta tra eros e thanatos Freud vede condensata l’intera storia del genere umano.

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