Ominide 71 punti

Sigmund Freud (1856-1939), neurologo e psicoanalista austriaco, è il fondatore della psicoanalisi. Le sue teorie riguardano un nuovo campo d’interesse, quello dell’indagine sull’inconscio: dentro l’essere umano esiste un mondo nascosto, l’inconscio, e la parte razionale di noi stessi, quella visibile, non rappresenta che una piccola parte delle profondità della mente umana.
Lo psicoanalista inizia a studiare le malattie mentali di alcuni casi clinici (Casi Clinici e altri scritti, 1909-1912) e l’isteria, soprattutto quella femminile, ossia la perdita di contatto con la realtà. (Studi sull'isteria e altri scritti, 1886-1895) a quel momento si pensava che le malattie mentali avessero cause organiche, ad esempio a livello neurale, invece Freud tenta di risalire alle cause psichiche di queste malattie attraverso l’ipnosi. Si notò che i soggetti sembravano essere curati da sintomi se sotto ipnosi, ma al termine di questa i sintomi ritornavano.

Freud elabora una visione tripartita della psiche umana che si divide in: EGO, SUPER-EGO e ES. L’Ego è la parte cosciente e individuale della psiche umana, quella soggetta alle leggi della società e ai taboo che ne derivano, il Super-ego. L’Es, l’80% della psiche umana, è la parte sconosciuta, il materiale psichico di cui siamo inconsapevoli che è dominato da istinti di eros, amore istintivo e animale, e thanathos, desiderio di morte. L’Ego è il meccanismo per il quale gli istinti dell’Es si trovano in equilibrio, almeno nel caso di persone non malate mentalmente e durante la veglia. La sanità mentale, dunque, è l’equilibrio tra le tre parti della psiche.
Le vie d’accesso all’inconscio sono molteplici: abbiamo gli atti mancati, di cui fanno parte i lapsus, le battute di spirito, alcuni sintomi neurali quali tic nevrotici e ripetizioni di azioni e, i più importanti, i sogni. (L'interpretazione dei sogni, 1899)
Dividendo i sogni per contenuto, avremmo due tipi di sogno: quelli con significato nascosto o latente, che parlano all’ego in modo sibillino e apparentemente incomprensibile, e quelli dal significato manifesto, ossia chiaro e lampante. I sogni del primo tipo sono uno dei meccanismi che conosciamo per arrivare a fare luce sui meccanismi dell’inconscio, in quanto rappresentano lo sfogo dell’Es delle pulsioni di sesso e morte che sono state soppresse durante la veglia, il momento il cui l’Ego è più attento a soffocare questi istinti. Durante il sonno l’Ego abbassa le sue difese ed è più vulnerabile, ecco perché alcune di queste pulsioni, che altro non sono che desideri animali repressi, riescono ad affiorare. L’Ego, però, non è totalmente assente durante il sonno ed esercita un controllo ridotto, quindi tenta come possibile di mascherare il contenuto del sogno affinché sia meno sconvolgente. Il sogno rappresenta una valvola di sfogo rispetto alla repressione nell’uomo degli istinti primordiali dell’Es. Se ci pensiamo, allora, i sogni più normali e tranquilli sono quelli che dovrebbero preoccuparci di più, in quanto il lavoro di mascheramento dell’Io sul Es è più forte, quindi il contenuto reale sarebbe stato più inaccettabile; durante l’incubo, invece, l’Io si sforza meno di mascherare il contenuto latente del sogno, quindi paradossalmente il sogno normale nasconde più insidie dell’incubo più spaventoso.
Ci sono vari metodi di mascheramento del materiale inconscio nel sogno: il travestimento, lo spostamento e la sostituzione. Il travestimento consiste nel semplice mascheramento della situazione, lo spostamento riguarda, appunto, lo spostamento dell’attenzione di chi sogna su un dettaglio del sogno e lo sviamento dalla situazione principale, la sostituzione riguarda, appunto, la sostituzione di cose e persone nel sogno.
Una delle tecniche più importanti nella psicoanalisi freudiana è il transfert, ossia il trasferimento nei confronti dell’analista del ruolo che ha una persona fondamentale nella causa della malattie del paziente.

Registrati via email