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Sigmund Freud

Il positivismo arriva in ultimo luogo in Germania e Austria poiché in netto contrasto con l’idealismo nato proprio in queste regioni.

Sigmund Freud (1856-1939) nacque in Moravia da Una famigli di Ebrei commercianti, si trasferì a Vienna, e si iscrisse alla facolta di Medicina. Frequentò la scuola neuropatologica.
Nel 1886 sposo Martha Bernays e rinunciò alla carriera universitaria per curare privatamente Pazienti affetti da Malattie nervose.
Nel frattempo strinse al amicizia con Josef Breuer, un Ebreo medico, con il quale Pubblicò Gli Studi sull’isteria.

L’ipnosi e la scoperta dell’inconscio - il caso di Anna O

Utilizzando la tecnica dell'ipnosi impiegata da Charcot e Freud, Breuer era riuscito a far ricordare a una Paziente (Anna O) eventi traumatici connessi all'insorgere di sintomi d isteria. Avvertendo che si stava sviluppando una forma di dipendenza e di amore nei suoi confronti (transfert) Breuer aveva interrotto la cura.

Freud abbandona la via dell’ipnosi poiché le nevrosi attraverso quel processo non venivano curate del tutto, poiché i paziente una volta risvegliato non ricordava più nulla e senza consapevolezza non ci può essere guarigione.
Freud, quindi, abbandonerà l’ipnosi per un motivo terapeutico  l’ipnosi non è terapeutica perché il paziente fuori dall’ipnosi non ricorda niente quindi non c’è guarigione se il paziente non è cosciente delle cause della sua malattia. La RIMOZIONE è l’operazione che il soggetto compie per respingere le rappresentazioni (ricordi, pensieri) che gli risultano spiacevoli.

• L’Origine delle nevrosi
Freud si convinse che l'origine dei sintomi isterici fosse di natura sessuale e, precisamente. che risiedesse in traumi sessuali subiti nella prima infanzia, riconobbe che non e necessario che eventi traumatici siano realmente avvenuti, ma che essi siano pensati e immaginati per produrre i loro effetti negativi.
Al centro di questi disturbi vi sono conflitti tra forze psichiche opposte: una parte da pulsioni che premono per affiorare alla coscienza sotto forma di rappresentazioni e di emozioni, dall'altra, resistenze che sbarrano loro il cammino verso la coscienza.

• Rimozione e inconscio
Per spiegare il meccanismo della Rimozione, Freud ricorre alla nozione di “inconscio” (definito poi interamente nella prima topica), concepito come una forza attiva, dotata di una logica propria, diversa da quella della coscienza.
La rimozione è un’operazione con la quale il soggetto cerca di respingere nell’inconscio le rappresentazioni (ricordi, pensieri, immagini…) che gli risultano spiacevoli. Tali rappresentazioni, infatti, sono legate a pulsioni. Per soddisfarle, il soggetto deve contravvenire alle norme morali e sociali che ha interiorizzato.

Ora, queste pulsioni, pur essendo apparentemente dimenticate, cercano soddisfazioni sostitutive, continuando così a far sentire i loro effetti sulla vita cosciente.

• Come trattare le nevrosi?
Secondo Freud, per trattare le nevrosi occorre forzare la barriera costruita dalla rimozione e accedere ai contenuti inconsci. Il metodo da seguire è quello dell’analisi dei derivati dell’inconscio tramite con la tecnica delle libere associazioni. La regola fondamentale di essa consiste nell’invitare il paziente a dire tutto ciò che gli passa per la mente e che egli collega immediatamente ad immagini, sogni etc. senza omettere nulla. Lo scopo principale è quello di eliminare qualsiasi selezione volontaria di pensieri e, quindi, le resistenze messe in opera dal paziente.

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