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1930 - Democrazie liberali

Appunto do storia che riassume la situazione generale non solo per gli stati europei, a partire dagli anni 30.

E io lo dico a Skuola.net
Le democrazie liberali negli anni Trenta

Durante la crisi economica degli anni Trenta, Francia e Gran Bretagna rimasero democrazie parlamentari, mentre si affermarono regimi filofascisti e autoritari nella penisola iberica e nell'Europa orientale. Si trattò prevalentemente di paesi arretrati in cui la grande industria non si era affermata e l'agricoltura dominava l'economia; proprio questo impedì il sorgere di fascismi compiuti e piuttosto di regimi autoritari, filofascisti basati sull'alleanza con la chiesa e con i proprietari fondiari. In Austria si era affermato un Partito nazista pro-tedesco e in Ungheria nel 1920 l'ammiraglio Horty aveva messo in piedi un regime reazionario sostenuto dalla chiesa e dai grandi proprietari contro il pericolo “rosso” che si completò nel 1932 con l'affermazione di un partito di ispirazione nazista. Anche in Polonia nel 1935, dopo la parentesi già reazionaria di Pilsudski, tra il '26 e il '35, si affermò il regime dei colonnelli che instaurarono una dittatura che rimase al potere fino al '39 quando la Polonia fu invasa dalla Germania. In Jugoslavia nel 1931 il re fece approvare una costituzione che rendeva il potere esecutivo responsabile solo di fronte a lui, esautorando di fatto il parlamento e, anche dopo la sua morte, dal 1935 la Jugoslavia rimase governata da un regime corporativo di ispirazione fascista.
Dittature militari e conservatrici si affermarono a partire dagli anni Trenta anche in Grecia, Bulgaria, Romania, Estonia e Lettonia.
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