Ominide 34 punti

Benedetto Croce

Nacque a Pescasseroli in Abruzzo da una famiglia di ricchi proprietari terrieri. Seguì i corsi universitari di Antonio Labriola senza mai laurearsi. Importante per il suo approdo alla filosofia fu anche l’amicizia con Giovanni Gentile. Fu nominato senatore nel 1910 e ministro della Pubblica Istruzione nel 1920. Nonostante il suo antifascismo, fu lasciato libero di svolgere il proprio ruolo intellettuale, grazie anche al prestigio internazionale di cui godeva. Dopo la Seconda Guerra Mondiale fu ancora ministro e presidente del Partito Liberale Italiano.

L’idealismo crociano

Ad Hegel Croce riconosce di aver scoperto che il pensiero filosofico e concetto universale concreto ossia sintesi di opposti (“concetto” perché non immediato come l’intuizione o il sentimento, “universale”perché va oltre la generalità della conoscenza propria delle scienze empiriche, “concreto” perché coglie la realtà, in tutta la sua ricchezza).

Tuttavia rimprovera ad Hegel di non aver compreso che la realtà non è costituita solo di opposti che possono sintetizzarsi, ma anche di distinti (fantasia e intelletto, economia e morale, arte e religione, etc.) tra cui si può trovare un nesso senza giungere ad una sintesi. Per “distinti” Croce intende le c.d. categorie dello Spirito

Lo Spirito, per Croce, ha due attività: una teoretica (conoscenza) ed una volitiva (azione), che – a seconda che si dirigano all’universale o all’individuale – danno luogo a quattro distinti o categorie: la conoscenza individuale, studiata dall’estetica, la conoscenza dell’universale, studiata dalla logica, la volizione individuale, studiata dall’economia e la volizione dell’universale studiata dall’etica.

L’estetica

L’estetica studia la conoscenza individuale o attività estetico – intuitiva, cioè l’arte, che è – appunto – in primo luogo intuizione, in secondo luogo sentimento o fantasia, infine espressione.
L’arte è propria di ogni uomo: la differenza tra il genio e l’uomo comune è solo quantitativa. L’arte è sintesi di forma e contenuto, è indipendente dalla scienza, dalla logica, dalla morale, ed ha come fine solo se stessa: è il concetto crociano de “l’arte per l’arte”.

La logica

La logica studia la conoscenza dell’universale; è la scienza del concetto puro, che è universale e concreto, da non confondersi con le rappresentazione mentali derivanti dall’esperienza né con i concetti astratti di cui fanno uso le scienze, i quali ultimi sono pseudo – concetti che servono solo ad ordinare le esperienze ed a favorire la memoria.

Lo storicismo crociano

Giacché il concetto crociano è concreto, la filosofia, studio dell’universale concreto, e la storia, comprensione concettuale del fatto individuale, coincidono, e la filosofia finisce per essere una metodologia della storia. E siccome giudizio filosofico e giudizio storico coincidono, ogni storia è storia contemporanea, perché vive e si attua nel presente dello Spirito. L’uomo chelegge la storia alla luce dello Spirito è quindi “compendio della storia universale” e la storia è la vera conoscenza del reale: tale concezione prende il nome di storicismo assoluto, perché riduce tutta la realtà alla storia che è il divenire temporale dello Spirito.
Lo Spirito è in questa ottica soggetto della storia, e la storia è storia della libertà, cioè libera attività dello

Registrati via email