zerbino di zerbino
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Fisica Stoica

Secondo la fisica stoica, le cose del mondo possiedono un ordine (cioè qualcosa di pre-esistente e metafisico) che è immutabile, razionale (che ha una ragione per essere tale), perfetto (cioè è massimo livello di realizzazione), necessario (è cosi e non può essere diversamente). Quest’ordine s’identifica con la divinità; per questo che si parla di Panteismo, cioè la divinità è nelle cose (immanente). Il rapporto esistente tra la materia e la divinità è garantito da due principi:
* Principio passivo: cioè la sostanza non determinata e quindi la materia;
* Principio attivo: cioè la ragione e quindi la divinità che agisce sulla materia creando esseri singoli;
Quindi la “ragione divina” forma la materia; poiché questi due elementi sono inscindibili, non si può distinguere tra corporeo e incorporeo perché solo il corpo esiste, sostenendo un rigoroso materialismo (Se il mondo, nel suo ordine necessario, s’identifica con la stessa ragione divina, esso non può essere che perfetto). Tra le cose incorporee gli stoici ammettono solo il senso, il significato, il vuoto, il luogo e il tempo ma non il divino: come ragione e causa di tutto è corpo ma ancor più fuoco, più precisamente un “soffio caldo”e vitale (pnèuma) che tutto alimenta, sostiene accresce e conserva. Esso è la ragione seminale del mondo, poiché contiene in sé ciò che il mondo diventerà per poi finire e cominciare di nuovo. Infatti, la vita del mondo ha un suo ciclo: dopo un lungo periodo chiamato “grande anno” gli astri tornano nella loro posizione iniziale, e accade la cosiddetta “conflagrazione” cioè la distruzione di tutti gli esseri viventi e si riformerà di nuovo lo stesso ordine del mondo. Tale è il destino, la legge necessaria che regola tutte le cose. Nietzsche chiamerà questa visione “l’eterno ritorno dell’eguale”. Perciò ogni cosa nel mondo segue il suo percorso, cioè il suo destino e, siccome ogni cosa che è, è bene, questo destino è la provvidenza.

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