SOFISTI

I sofisti nacquero quando l'interesse della filosofia si spostò sull'uomo visto come CITTADINO; per l'uomo Greco infatti lo STATO non era un'idea lontana e astratta, ma qualcosa di concreto.

*SOFISTA=sapientissimo; maestro a pagamento che insegna ai suoi discepoli l'arte dell'ELOQUENZA e della RETORICA.
Divennero così importanti i meriti, le capacità (eloquenza, retorica per aver successo in politica) del singolo individuo. Per molto tempo in Grecia le virtù erano considerate dei meriti legati alla famiglia di appartenenza, ma nella polis questo legame si ruppe e iniziarono ad acquisirsi tramite l'EDUCAZIONE che si coltivava mediante la CULTURA (paideia = formazione culturale).

*RETORICA= in principio era l'arte di persuadere mediante discorsi convincenti e coerenti; in seguito divenne la capacità di distruggere le tesi avversarie anche se queste erano giuste, con l'unico scopo di vincere il confronto (2° sofistica).

*RELATIVISMO= non esiste nessuna verità assoluta, nessun bene assoluto; la forma più estrema si chiama nichilismo: non c'è nessuna verità eterna e immutabile.
Dal mito della Democrazia o di Prometeo si capisce che la natura umana differisce da quella animale perché:
- ha bisogno di educazione, ma è anche l'unica che è può essere educata;
- la VIRTU' POLITICA è stata data a tutti gli uomini e quindi tutti possono e devono partecipare alla vita politica.
Platone e Aristotele disprezzarono molto i sofisti in quanto si facevano pagare e perché erano portatori di sapere superficiale, infatti insegnando a molti la cultura si impoveriva (inoltre essi teorizzanvao il relativismo).
Da qui il termine SOFISTICATO che al giorno d'oggi ha una valenza negativa = falso, adulterato.

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