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Ellenismo - Le scuole ellenistiche

Breve riassunto sulle Scuole ellenistiche

E io lo dico a Skuola.net
Le scuole ellenistiche
L'età ellenistica inizia dal 323 a.C. perché le conquiste di Alessandro Magno segnano una svolta nella storia dell'uomo greco. La rivoluzione avviene in diversi ambiti:
* Politica al fine di creare un impero universale e spirituale perché l'uomo greco non si sentiva più cittadino, era sradicato dal mondo. Si ha quindi una nuova era caratterizzata dal principio del crollo della polis. Alessandro Magno non aveva perciò portato a termine i suoi piani (si dice che sia morto in un fiume perché non si è voluto togliere la corazza) ma aveva mandato in crisi le polis per lasciare il posto ai regni ellenistici, governati da monarchi (alla morte di Alessandro Magno il suo regno viene suddiviso in tante parti).
* crollo spirituale dell'uomo greco che non si sente più cittadino ma suddito, in una condizione di inferiorità, nel periodo ellenistico infatti si creano le cosidette monarchie ellenistiche dove é lo stato a prendere le decisioni senza interpellare il popolo. L'uomo greco, così, prova disinteresse per la vita politica. Anche la filosofia rispecchia questo atteggiamento perché non è legata alla politica. Non potendo creare uno stato forte, i Greci sono sottomessi dai Romani.
* l'uomo si scopre come individuo perché non si occupa più di politica. Si sente invece artefice del proprio destino strutturandosi in modo autonomo. Si ha così un eccessivo individualismo perciò di carattere negativo
* distruzione progressiva dei pregiudizi razziali: Alessandro Magno voleva integrare i barbari ma, sebbene non ci fosse riuscito, fa aprire la mentalità in modo che non ci siamo più pregiudizi razzisti. Si capisce che la schiavitù non è un male ma che chi fa parte di questa condizione sociale deve avere la stessa dignità degli altri.
* la cultura da ellenica diventa ellenistica: si ha un campo più allargato a contatto con tradizioni e culture diverse. Si arricchisce ma perde profondità, Atene cessa di essere il centro culturale per eccellenza e lascia il posto ad altre città come Alessandria, Pergamo, Rodi.
* La cultura guadagna in estensione (abbraccia così moltissimi temi) ma perde profondità (perde metafisica). Tutta diventa fisica in quanto si prediligono concetti concreti e si tralasciano i risultati della seconda navigazione: si risolve il problema della vita.
* ideale di vita univoco che possa essere facilmente raggiunto da tutti: autarchia, poiché, bastando a se stessi si elimina ogni tipo di legame divino col fato.
* ricerca ideale, fine di vita comune che è la felicità, che non ha più connotazione positiva ma diventa atarassia (pace dello spirito)
* Si idealizza il saggio come colui che possiede tutte le virtù; è felice e non ha bisogno di nient'altro fuori da se stesso: tutti cercano di imitarlo.
* Estrema coerenza dei filosofi che praticano ciò che teorizzano. Sono così testimoni delle loro idee. Numerose sono le scuole di pensiero e si hanno nuove correnti quali epicureismo, stoicismo e scetticismo.
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