Eliminato 2152 punti

La Scuola pitagorica

Ci troviamo nel VI secolo a.C., dove la scuola pitagorica rappresentava una vera e propria scuola filosofica, ritenuta quasi come una setta religiosa, perché imponeva una ferrea disciplina, di fatti per poter entrare nella scuola bisognava superare un tirocinio. La scuola accoglieva anche le donne, alle quali era riservato il modo di gestire una casa.

Pitagora nasce a Samo nel 570 a.C., a 40 anni si trasferisce nella Magna Grecia a Crotone in Calabria, fonda la scuola pitagorica e si inserisce nella vita politica della città, in particolare nel partito aristocratico. Una sommossa provocata dai democratici lo ha costretto a trasferirsi a Metaponto.
Con il termine ‘numero’, i pitagorici intendevano solo i numeri interi. Li consideravano come dei puntini circondati da uno spazio vuoto.
Le leggi della formazione dei numeri venivano considerate leggi della formazione delle cose e in esse si trovava la ragione del mondo fisico e morale.

La più importante delle leggi era costituita dall’opposta struttura dei numeri dispari e pari. L’antitesi dispari-pari veniva assunta a principio di una serie di altre nove posizioni che spezzano il mondo in due: limitato-illimitato; uno-molti; destra-sinistra; maschio-femmina; quadrato-ovale; luce-tenebre; diritto-curvo; buono-cattivo; immobile-mobile. Una di queste nove opposizioni avevano un carattere fisico come quello luce-tenebre da cui scaturiva la raffigurazione del cosmo come costituito da un fuoco centrale immerso in una estensione illimitata di nebbia; altre invece avevano un preciso carattere morale.
Questa presenza di significati multipli dava ai numeri in generale e ad alcuni in particolare un vero e proprio valore magico-simbolico.
Così il numero 5 rappresentava il matrimonio, essendo la somma del primo numero pari e del primo numero dispari.
Pitagora salta il numero 1 perché era considerato parimpari, perché serve a generare sia i numeri pari sia i numeri dispari.
Il numero 4 e il numero 9 venivano identificati come simboli della giustizia, mentre il numero 7 veniva associato al simbolo dell’opportunità.
Al numero 7 si attribuisce un significato speciale, etico e fisico; ad esempio 7 sono i vizi capitali, 7 sono le opere di misericordia. Il carattere mistico delle ricerche matematiche costituì un notevole impulso al loro sviluppo, e allo stesso tempo un impedimento del loro caratterizzarsi.

Registrati via email