La riscoperta di Platone e Aristotele

Durante l'Umanesimo e il Rinascimento si formarono due principali correnti di pensiero: il platonismo e l'aristotelismo. I testi di Platone e Aristotele vengono tradotti in latino per consentirne lo studio e si ha una vera e propria contraddizione fra i due diversi orientamenti culturali:
I platonici sono interessanti a una rinascita spirituale e religiosa,mentre gli aristotelici trovano interesse solo nella ricerca razionale e naturalistica. I centri geografici di queste correnti sono Firenze per i platonici e Padova per gli aristotelici.
Particolare importanza aveva a quel tempo l'Accademia dei platonici che si trovava appunto a Firenze dei Medici. Sorse per volere di Marsilio Ficino,che sosteneva l'esistenza di un'unica tradizione filosofico-religiosa (teologia platonica) che includeva come rappresentanti poeti come Virgilio e filosofi come Pitagora. Essa rappresenta il progressivo rivelarsi dell'unica verità divina. Così facendo egli cercò di rafforzare il rapporto fra platonismo e cristianesimo. La sua tesi più celebre su quella dell'anima come cupola mundi (cupola del mondo) che è l'anello di congiunzione fra Dio e l'uomo,fra terra e cieli.

La centralità dell'uomo e la sua superiorità rispetto alle altre creature è anche tema di "De hominis dignitate" di Pico scritta nel 1486 che pone l'uomo come essere intermedio che possiede le qualità di tutti gli altri esseri viventi e può decidere di abbassarsi alle creature inferiori o innalzarsi alle creature superiori.

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