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La dottrina dell'uomo-misura e le varie interpretazioni

La tesi fondamentale di Protagora risiede nel principio: l'uomo è la misura di tutte le cose che sono in quanto sono, delle cose che non sono in quanto non sono.
L'uomo è quindi il "metro" della realtà o irrealtà delle cose, del loro modo di essere e del loro significato.
La tesi di Protagora alluderebbe anche al fatto che "le cose appaiono diversamente a seconda degli individui che le percepiscono", quindi: tante teste, tante situazioni, tante misure.
La tesi di Protagora potrebbe dire che gli individui giudicarono la realtà tramite parametri comuni tipici della specie a cui appartengono, cioè l'umanità.
L'"uomo" del frammento protagoreo sarebbe la comunità a cui appartiene e le "cose" sarebbero i valori o gli ideali che ne stanno alla base.
In poche parole, Protagora intenderebbe dire che ognuno valuta le cose secondo la mentalità del gruppo sociale a cui appartiene.

umanismo, fenomenismo, relativismo
La posizione di Protagora è una forma di "umanismo", "relativismo conoscitivo e morale".
Sulla base di questo relativismo egli distrugge il concetto di verità unica.

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