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PLATONE
Platone nasce nel 427 e muore nel 347 a.C. La sua vita si divide principalmente in 3 fasi:


    1 fase socratica
    2 fase della maturità
    3 della vecchiaia

Nella prima fase, compone alcuni scritti a favore di Socrate come l'Apologia e il Cratilo.
Nella prima opera viene espostala difesa di Socrate contro le accuse. Nella seconda, è posto il problema: "Socrate poteva fuggire dalla pena scappando, o ha fatto bene a rimanere fedele alle leggi?" e si conclude con il dire che Socrate è stato nel giusto: se avesse agito contrariamente, avrebbe rinnegato tutta la sua vita, dedita all'onestà.

Anche Platone utilizza il dialogo, ma compone anche degli scritti e, come il maestro Socrate, vuole rendere la filosofia accessibile a tutti.
Solo nella Seconda Fase, Platone inizierà a dare qualcosa di importante e di nuovo, e cioè la teoria delle idee. Socrate era già morto, ma lui vuole comunque attribuire al maestro questa teoria, e ritiene che se non fosse morto, l' avrebbe esposta anche lui. Socrate infatti prima di morire disse che avrebbe finalmente conosciuto la verità.

Con la teoria delle idee, si ha inoltre il superamento del relativismo sofistico e degli eristici. La teoria consiste nell' essenza di un mondo al di fuori dal nostro, chiamando mondo iperuranio(oltre i cieli). Qui risiedono le idee: entità perfette ed immutabili. Platone divide le idee-matematiche(regole matematiche ecc.) e le idee-valori, ovvero eticità perfetta.
In seguito, Platone aggiungerà anche le idee delle cose, come ad esempio la tanto famosa idea del cavallo che risponde ad un criterio più generale (cioè della cavallinità). Si dice che una persona fermò Platone dicendogli: "Platone, io vedo il cavallo, ma non la cavallinità" e Platone: "Perchè non hai gli occhi per vederla.."

Secondo il filosofo, il mondo fisico è soltanto una copia imperfetta e mutabile del mondo delle idee. Quest'ultimo è governato dalla Scienza pura, mentre il nostro dall'opinione, così si ha un dualismo ontologico tra idee e cose, al quale corrisponde un dualismo gnoseologico tra scienza e opinione.
Ma come si connettono le cose alle idee? Platone vi ricava fondamentalmente 3 motivazioni, tutte nel susseguirsi dei suoi anni


    1 MIMESI, ossia imitazione, una cosa cerca dunque di imitare la perfezione dell'idea a cui appartiene
    2 METESSI, ossia partecipazione, una cosa non può per esempio essere bella se non perke èartecipa all'idea del Bello in sè
    3 PARUSIA, il valore dell'idea (da non confondere con l'idea-valore), è presente nella cosa stessa.

Platone stesso rimane dubbioso su questi punti, e nella 3 fase troverà un mito con il quale si spiegherà meglio.

Adesso l'idea diventa misura dell'uomo e delle cose, e non più il contrario come sosteneva Protagora. Ad esempio, una persona può essere bella solo se si avvicina molto all'idea del Bello, che si trova nel mondo iperuranio.
Nella terza fase Platone crea molti miti e che sposta il suo centro di studio verso lo Stato, quindi la politica. Parlando di miti, abbiamo il mito della Caverna, con il quale viene spiegato il compito del filosofo, e come il mondo sia apparenza e quello delle idee sia invece perfezione.

Un altro mito importante è La biga alata, in cui viene spiegato come l'anima dopo la morte in un corpo arriva al mondo delle idee, inoltre viene anche suggerito di comportarsi bene in vita perché il soggiorno nel mondo iperuranio dipende proprio dalla vita più o meno giusta. Più sei stato giusto e più soggiornerai nel mondo iperuranio, era sostanzialmente ciò che diceva Platone

Il mito di Er narra invece di come gli uomini siano gli artefici del proprio destino, e che spesso i più saggi che hanno vissuto vite tormentose, come Ulisse, scelgono una vita umile e semplice

Nel mito del demiurgo, il Timeo, Platone espone i suoi pensieri sul rapporto tra cose e idee, e ritiene l'esistenza di un'intelligenza ordinatrice (non creatrice), che plasma il mondo a somiglianza delle idee, ossia sceglie i rapporti con i quali modificare le cose.

Platone poi, scrive la Repubblica, un'opera molto vasta che tratta specialmente dello Stato ideale.
Il filosofo, è contrario alle varie forme di governo come timocrazia, oligarchia, democrazia e, peggio di tutte, tirannide.
È a favore dell'aristocrazia, del governo dei filosofi. Lo Stato ideale dovrà essere così ordinato:
classe aurea governanti-filosofi, che amministreranno la città con leggi giuste a favore della felicità di tutti i cittadini

classe argentea
guerrieri, pronti a difendere la città. Essi dovranno dunque essere capaci di badare a sè stessi prima che agli altri, e dunque a ricevere una buona educazione. I bambini della città ideale infatti cono conosceranno nè padre nè madre, non c'è la proprietà privata nè matrimoni, e questi bambini cresceranno insieme sotto la protezione dello stato, e verranno poi mandati tra le varie classi.

La classe bronzeaè quella dei produttori, ossia della gente normale, che deve pensare a dare il fabbisogno necessario per i bisogni umani, si tratta di una classe di lavoratori. La giustizia sarà l'armonia tra queste 3 classi, e se tutto il mondo fosse disposto così, ci sarebbe una corrispondenza di pace e felicità, secondo platone.

Per la critica moderna, Platone si potrebbe avvicinare all' idea di Comunismo, per togliere la proprietà privata ecc, ma anche allo statalismo, poichè sostiene un governo governato da filosofi, e con distinzione tra classi sociali.

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