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La metafisica di Platone nasce dal fatto che egli sostiene che il relativismo è presente nel mondo sensibile mentre le cose sensate e le verità assolute sono individuabili nella realtà ultraterrena. Abbiamo così la scoperta del soprasensibile che è una dimensione soprafisica dell'essere. Quindi dobbiamo ammettere l'esistenza di giudizi obiettivi ed universali che hanno una propria esistenza del tutto separata dal mondo sensibile. Egli considera l'esistenza di 3 mondi. Il dualismo ontologico presenta il mondo perfetto ed eterno delle idee che rappresenta una realtà intellegibile e danno luogo alla scienza che si divide in conoscenza mediana e pura intellezione e il mondo imperfetto e mutevole delle sensazioni che danno luogo all'opinione che si divide in mera immaginazione e credenza. Ed esiste poi il dualismo nosologico del mondo del nulla assoluto del non essere che dà luogo all'ignoranza. Egli cercò di imitare il dialogo socratico che divenne così un vero e proprio genere letterario. Nei suoi scritti usava l'immagine di Socrate come maschera di sé stesso. Usò la tecnica dialogica,infatti non scrive il suo pensiero così come lo pensa ma cerca attraverso i dialoghi di far comprendere la morale del suo pensiero. Utilizzava anche i miti perchè il racconto rende il pensiero filosofico più semplice e piacevole.

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