DOTTRINA DELLE IDEE

Rappresenta l'elemento cardine della filosofia platonica; serve a Platone per superare quello che è il problema di Socrate e dei sofisti (da Eraclito prende l'idea che il mondo muti sempre; da Parmenide prende l'dea dell’ essere eterno e immutabile)egli, ifnatti, concretizza l'idea di Bene socratico, collocandolo in uno spazio preciso: il mondo delle idee. La dottrina Platonica rappresenta il cuore stesso del platonismo maturo

GENESI

La genesi è da ricercarsi nel concetto della scienza; Platone ritiene a differenza dei sofisti che la scienza sia perfetta e Platone cerca di dimostrare quale sia l'oggetto della scienza e innanzi tutto dice che non possono essere oggetto della scienza le cose del mondo, apprese dai sensi e quindi mutabili e imperfette. Oggetto della scienza sono le idee Esse sono immutabili e perfette e vivono nell'Iperuranio (al di là del cielo). Le cose sono per Platone imitazioni delle idee e quindi le idee rappresentano un modello unico e perfetto delle cose molteplici e imperfette d questo mondo.
Per Platone esistono due tipi di conoscenza
1) opinione (doxa)
2) scienza (episteme)

QUALI SONO LE IDEE

Ci sono due tipi di idee:
1) idee valori (principi etici ed estetici, politici, il bene, la giustizia)
2) idee matematiche (aritmetica e geometria); Platone parla di idee matematiche perchè nella realtà non troviamo mai l'uguaglianza perfetta del quadrato perfetto di cui parla la matematica ma solo copie approssimative.
Platone inoltre parla anche di un terzo gruppo: le idee naturali (umanità)

RAPPORTI IDEE COSE

nonostante la grande differenza tra idee e cose esse sono molto collegate. Infatti le idee sono:
1) criteri di giudizio delle cose
2) causa delle cose.
Platone anche quando parla di mimesi (le cose imitano le idee), metessi (partecipazione delle idee), parusia (presenza delle idee); non fa capire bene il rapporto tra idee e cose

CONOSCENZA DELLE IDEE

Per la conoscenza Platone ricorre alla dottrina della reminescenza, secondo cui la nostra anima, prima di calarsi nel corpo, è vissuta nel mondo delle idee, dove tra una vita e l’altra ha accresciuto la sua conoscenza; una volta discesa nel nostro mondo, l’anima, conserva un ricordo di ciò che ha veduto; perciò Platone afferma "conoscere è ricordare" in quanto noi abbiamo conoscenze innate.

IMMORTALITA' DELL'ANIMA

La reminescenza ha come conseguenza l'immortalità dell'anima che Platone spiega nell'opera del Fedone dove elenca tre prove:
1) dei contrari (siccome in natura ogni cosa si genera dal suo contrario, così la morte si genera dalla vita e vic. Nel senso che l’anima rivive dopo la morte)
2) della somiglianza (siccome l'anima è simile alle idee, e le idee sono eterne, anche l’anima sarà eterna)
3) della vitalità (l'anima in quanto soffio vitale è vita e non può accettare l’idea opposta cioè la morte)

DESTINO

Esso dipende da una scelta dell'anima fatta nell'iperuranio

MITO DI ER

Er, guerriero morto in battaglia, resuscita dopo 12 giorni e racconta agli altri uomini cosa gli aspetta dopo la morte; la parte centrale si concentra nella scelta del destino alla quale le anime sono invitate nel momento della loro reincarnazione.I tema princiapali del mito è l'immortalità dell'anima e la possibilità che ogni anima ha sceglie il proprio destino in base all'esperienza che l'anima ha raccolto nelle vite precedenti

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