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I discorsi sull'amore nel Fedro

Platone prende in esame il tema dell'amore, che nel Fedro viene rappresentato come la forza che unisce il cielo e la terra permettendo all'anima di elevarsi dall'esperienza sensibile alla Bellezza ideale ed eterna. Il dialogo avviene, sotto un frondoso platano nei pressi delle rive del fiume Ilisso, un piccolo corso d'acqua che scorre a sud di Atene. I protagonisti sono Socrate e Fedro, un giovane amante dei bei discorsi, desideroso di apprendere la filosofia. Socrate, si propone di trattare il tema dell'amore con una profondità e verità sconosciute alla letteratura precedente. Socrate accetta questa tesi: l'amore è una pazzia, ma la pazzia non è sempre un male.
L'amore per la bellezza è dolcissima pazzia divina, perchè permette all'anima dell'innamorato di percorrere tutte le tappe che la porteranno a riconquistare il mondo intelligibile. Con le parole di Socrate, Platone fa capire che cosidera l'amore come una forza mediatrice che consente di unire il sensibile e il soprasensibile, le cose e le idee, una forza che restituisce le ali all'anima e la eleva attraverso vari gradi della bellezza, alla Bellezza in se. Ora dal momento che per il Greci il bello coincide con il bene, l'amore assume una profonda connotazione morale, rappresentando la via privilegiata verso la spiritualità e la saggezza.

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