piera di piera
Ominide 50 punti

La patristica

III sec a.C.: trasformazione del cristianesimo in una vera e propria filosofia religiosa da parte dei padri della Chiesa.

Elementi di sintesi tra Cristianesimo e Neoplatonismo:

Riepilogo dei temi principali del Neoplatonismo

- superamento del dualismo tra spirito e materia, quest’ultima è vista come non essere o comunque come privazione;
- definizione di trascendenza divina, distinzione tra l’Uno e l’essere, ma derivazione necessaria del mondo da Dio;
- centralità della nozione di anima;
- rivalutazione dell’intuizione mistica concepita come culmine e coronamento dell’atto razionale intellettivo.

Patristica latina e greca

Latina: ostile alla filosofia e tesa ad affermare l’autonomia spirituale e dottrinaria del cristianesimo sul paganesimo (es. Tertulliano: le verità mistiche più sono incomprensibili più vanno credute).
Greca: favorevole all’uso pieno della ragione e degli strumenti di filosofia e convalidare i dati della fede. (es. Clemente Alessandrino e Origente: identificazione della parola divina con l’universale logos della tradizione e l’uso dell’allegoria nelle scritture).

Il problema trinitario e l'Arianesimo

Maggiore problema tra il III e il IV sec : Trinità: natura dei rapporti reciproci tra Padre, Figlio e Spirito santo. Rapporto tra Dio e logos incarnato, Gesù. Infatti l’affermarsi del Cristianesimo in ambienti culturali elevati presupponeva il bisogno di chiarire problemi dottrinali circa la figura di Cristo.

Diverse tendenze:

ADOZIONISMO: Cristo è solo un uomo ispirato da Dio e che solo in un secondo tempo veniva assunto dal Padre alla divinità (per giustificare il rapporto di successione per adozione degli imperatori).
DOCETISMO: la natura umana di Cristo non era considerata, la passione e il sacrificio erano quindi solo fasi fittizie.
MODALISTI: le tre persone erano modi diversi di un’unica divinità (anche il Padre aveva patito sulla croce).
ORIGENE: Trinità: tre persone legate da rapporti di reciproca generazione, diverse e subordinate tra loro a seconda del compito.
ARIO: depotenziamento del carattere della natura divina di Cristo, subordinato al Padre, prima creatura di Dio ma non Dio egli stesso.
Nel concilio di Nicea (325) in opposizione all’arianesimo ma anche al moralismo si riafferma la natura di Cristo : “generato, non creato dalla stessa natura del Padre”, distinzione effettiva delle Tre persone all’interno della stessa sostanza.

Registrati via email