Parmenide ( metà VI e metà V secolo a.C.)

Filosofo e poeta contemporaneo di Eraclito, vive ad Elea (vicino Paestum) dove da vita alla scuola eleatica.
Scrive un poema in versi, intitolato “Sulla natura”. Nel proemio del poema, il poeta descrive il suo viaggio verso la Verità che è oggetto di rivelazione divina. La dea rivela e il poeta ascolta -> dis-velamento della realtà, la verità è aletheia, “non nascondimento”, “rivelazione”.
Secondo Parmenide si può giungere alla verità solo attraverso la RAGIONE, tramite un Pensiero puro libero dalle apparenze che sono fondamento dell’opinione.
Con Parmenide nasce l’Ontologia : studio sull’essere, di ciò che è per eccellenza, che non muta. L’essere è visto come origine della presenza di tutte le cose e di tutti gli enti.

Non c’è un riferimento al materiale, si parla di essere e sull’essere non c’è una dimostrazione logico-consequenziale.
Il pensiero è solo pensiero sull’essere. Nel pensiero sull’essere Parmenide vuole raggiungere una conformità secondo tre livelli : Realtà, Pensiero e Linguaggio: ciò che è il senso della realtà è anche ciò che posso pensare e dire; ciò che non è reale non posso né pensarlo né dirlo.
L’essere è e non può non essere, il non essere non è e non può essere
Per determinare i caratteri dell’essere in modo interamente razionale, bisogna escludere dall’essere tutto ciò che implica un non-essere. Sarebbe contraddittorio affermare a proposito dell’essere qualcosa che non è.
L’essere è:
- Ingenerato : non ha origine perché, in tal caso, dovrebbe nascere dal non essere.
- Imperituro: l’idea della morte è impensabile perché implica un passaggio
- Immutabile: non soggetto al divenire; se dicessimo che l’essere “era” o “sarà” cadremmo in contraddizione perché di ciò che è diremmo che non è più o che non è ancora
- Finito e perfetto: l’essere è simile ad una sfera, perché questa è il luogo geometrico di tutti i punti equidistanti dal centro, quindi esprime caratteri di omogeneità e perfezione, i caratteri propri dell’essere
- Intero e unico: è compatto; se avesse elementi, ciascuno di essi non sarebbe gli altri
- Non può muoversi: se lo facesse, sarebbe in un luogo e non in un altro.
Due strade per raggiungere la verità :
- Doxa : Raggiunge solo le apparenze, è fallace. Plausibile se coglie l’inverosimile, ma comunque insufficiente.
- Aletheia : Verità sull’essere, verità come dis-velamento, non nascondimento

Con Eraclito..
Analogie : per cogliere la verità ci vuole la ragione
Differenze : Parmenide non distingue passato, presente e futuro perché implica un non essere
Per Eraclito l’arché è sempre in movimento, è compresenza di opposti. Per Parmenide l’essere è sempre immobile.

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