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Dalle origini della filosofia sino ai milesi

La definizione di filosofia cambia a seconda dei filosofi, delle scuole e delle epoche, essa consiste in una scienza razionale che si occupa di dare un’interpretazione dell’uomo nel mondo e di dare risposte alle domande che ci coinvolgono nel cosmo, essa si occupa di spiegare i fenomeni che ci circondano attraverso la ragione, per questo costituisce una svolta, e segna il declino del pensiero mitico. Non si sa con certezza quando è nata la filosofia, ma la si fa risalire alla comparsa dei testi di natura filosofica. Si dice che la filosofia è nata quando l’ uomo ha cominciato a interrogarsi sui fenomeni che riguardano il cosmo attraverso la ragione, sviluppando così un linguaggio. Per quanto riguarda l’Europa la filosofia è nata in Grecia, però anche nelle grandi civiltà orientali come la Cina e l’India, in cui vi è un pensiero razionale articolato in linguaggio, però con una diversa impostazione.
In India vi sono i testi fondamentali antichi, i Veda, in cui vi sono passi di carattere religioso, mentre invece in Cina vi è Confucio, contemporaneo di Platone, il quale ha una concezione del mondo imperniata sul rito, quindi non attinge alla tradizione degli dei, ma è legata alle questioni che riguardano più l’uomo. Mentre invece in Persia vi è Zaratustra, un riformatore che a volte sfocia nella filosofia e in India è l’anno del Buddha (6 secolo a.C), in India si genera il dubbio secondo cui il buddismo sia una religione o una filosofia. Della filosofia greca non si hanno fonti dirette, ma solo le fonti aristoteliche, dei dossografi e i biografi. Aristotele, come gli altri filosofi, illustra le teorie precedenti, mettendole in discussione, e individuandone gli errori, essendo inoltre l'unico che lo fa in modo sistematico, raccontando le dottrine dei filosofi in ordine cronologico e ssotenendo che i primi erano stati i Milesi.
La dossografia è un genere letterario che si occupa di illustrare le teorie dei filosofi, riportandole in opere relativamente tarde, mentre i biografi raccontano la vita dei filosofi. I milesi sono stati i primi filosofi, venivano da Mileto, in Anatolia (l’attuale Turchia), la cui fascia costiera è la Ionia, dalla quale provenivano gli Ioni che con gli Achei, i dori e gli Eoli invasero la Grecia. La Ionia, essendo una colonia, era un vero centro commerciale, per cui passavano molte merci, uomini, generando un flusso di idee, per cui non è proprio Atene la culla della filosofia. Si suppone che la filosofia greca sia stata influenzata o addirittura importata dall’ Oriente, perché in alcune opere di Socrate, Platone e Pitagora vi sono dei punti di somiglianza con la cultura induista, un esempio è la METEMPSICOSI, ovvero la credenza secondo cui l’ anima non muore con il corpo, ma si reincarna in un altro e questo è uno dei principi dell’ induismo.
L’orfismo è un culto di origine non greca, ma orientale a cui aderivano Socrate, Platone e Pitagora, che presenta dei punti di contatto con la cultura induista. Però si è giunti alla conclusione secondo cui la filosofia greca sia stata solo influenzata dall’ Oriente e che non si tratti di un’ importazione, anche perché la riflessione filosofica è un tema solo greco e non induista. I filosofi greci si interrogano sulla natura e si chiedono quale sia l’archè, che potrebbe essere il principio a cui tutto è riconducibile, oppure l’ origine di tutte le cose o la legge che governa ogni cosa, e i primi a ragionare intorno all’archè sono stati i filosofi della scuola di Mileto. Le teorie dei Milesi sono quelle di Talete, Anassimandro e Anassimene. Talete probabilmente era uno dei sette savi elleni, ma si pensa che non sia stato lui a formulare il teorema di Talete, poiché le conoscenze matematiche all'epoca non erano abbastanza evolute per formulare il teorema. Talete ripone l’ archè nell’acqua, poiché afferma che la vita ha avuto origine nell’acqua e non si potrebbe vivere senza di essa. Egli concepisce il cosmo come una zattera sostenuta dall’acqua.
Anassimene, invece, pensa che l’archè si l’aria o pneuma, quindi si intende l’ aria come il soffio vitale che ci tiene uniti e ci relaziona, il respiro del cosmo, oppure aere se si indica l’ aspetto materiale dell’ aria. In relazione a questa teoria Anassimene sostiene che l’aria è un disco sospeso, per cui Aristotele lo confuta e lo mette in discussione, dissentendo la sua teoria. I milesi sono stati i primi filosofi poiché i loro testi, a dispetto dei miti, non hanno impostazione mitica, ma i filosofi si interrogano sui fenomeni che riguardano il mondo, dando una spiegazione razionale non legata ai miti, e alle figure degli dei o degli eroi.
I milesi erano soliti riunirsi per dibattere, e tra loro si chiamavano etairoi, ovvero compagni. Anassimandro invece riponeva l’archè nell’apeiron che è indefinito, indeterminato e infinito, può trattarsi di un caos primordiale che però è diverso dal caos descritto nella Teogonia di Esiodo, in cui è più una divinità.

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