Perché quasi tutti gli studiosi prendono come terra madre della filosofia la Grecia, nonostante esistessero già filosofi come Confucio o Buddha in altre parti del mondo? Semplice: in primo luogo le primissime fonti scritte che sono derivate a noi provengono dalla Grecia ai tempi di Talete (insignito infatti della carica di filosofo primordiale), e inoltre nell' opera di Aristotele, filosofo affermato, "Metafisica" egli fra un breve resoconto della storia della filosofia e inizia a raccontare proprio da Talete. Si può inoltre aggiungere che i pensatori orientali non mettono al centro del loro pensiero l' uomo che si pone domande e cerca risposte nella vita quotidiana, ma si definiscono come "narratori" di ciò che gli viene riferito direttamente dagli Dei, al contrario della filosofia occidentale. All' origine di quest' ultima filosofia c' è la curiosità dell' uomo che comincia a porsi domande su quello che lo circonda: infatti secondo Aristotele il sapere più nobile non è quello che ha dietro di sé uno scopo, ma quello che non serve niente se non a soddisfare la propria fame di conoscenza. Tutte le domande che nel tempo letterati e studiosi si sono posti derivano dalle uniche forme di sapere presenti fino a quel tempo, il mondo visibile e il mito. Questa scienza per crescere e svilupparsi ha bisogno di una culla particolare: se infatti la filosofia si è sviluppata ad Atene e non a Sparta è proprio perchè quest' ultima era una città ad impostazione militare, che non aveva rapporti con le pòleis (città) circostanti. Le prime forme di filosofie furono quelle misteriche che si basavano sulle religioni misteriche e su miti come quelli di Orfeo e Dionisio. Se inizialmente erano guardate con un occhio strano, grazie ad esse comincia ad entrare nell' uomo l' idea che il corpo e l' anima fossero divisi e che quindi ad essi spettassero destini diversi.

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