L’etica, il dovere è vivere secondo ragione e natura, il dovere porta alla virtù, cioè l’accordo tra natura è ragione; invece il vizio è colui che non è saggio ed è folle. La libertà non è intesa come il libero arbitrio, ma come assenza di condizionamenti esterni, è autodeterminazione, scegliere liberamente il principio attivo, se il saggio capisce che le condizioni esterne non sono favorevoli è corretto anche il suicidio.
Differenze tra epicureismo, cinismo e stoicismo:
-le virtù possono essere tante, ma il principio a cui fanno riferimento è sempre il dovere;
-ci sono delle scelte indifferenti, con questo termine si intende dire che non determinano le virtù o il vizio; per gli stoici tra le cose indifferenti c’è la ricchezza, quindi al saggio no è negato possedere beni terreni, purché usi questi in maniera staccata. Poiché l’ideale del saggio è l’apatia, anche la ricchezza potrebbe essere usata in maniera positiva, ma no deve portare ad un attaccamento ai beni.

.da un punto di vista culturale il cinismo ed in parte l’epicureismo erano anticulturali, invece gli stoici credevano che la cultura era la scienza per raggiungere il logos. Seneca è un politico, contrariamente ad Epicuro. Il concetto di uguaglianza nasce dalla fisica, per il logos. Rispetto agli schiavi sono considerati precristiani; gli schiavi sono per principio uguali, ma in realtà quest’idea viene meno (assunzione del principio nell’anima, ma non sempre di fatto), lo steso vale anche per le donne, che non sono ammesse alla scuola stoica, invece accettate da quella epicurea. Poiché il logos agisce nello stesso modo per tutti è presente il cosmopolitismo, quindi ognuno si può trovare bene in ciascun luogo.

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