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L’Età Arcaica

La filosofia tende a ricondurre tutto all’arché, ovvero il principio.
La filosofia nasce circa nel 600 A.C. - 500 A.C., ma le condizioni si determinano molto prima, nel cosiddetto periodo arcaico che va dagli anni 1100 A.C- 1000 A.C. fino al 600 A.C. - 500 A.C.
Questo periodo è caratterizzato dalle invasioni doriche e dal crollo della civiltà micenea, quindi si risistema l’area ellenica e si cominciano a strutturare le polis.
In questo periodo si creano anche le condizioni (religiose, politiche, ecc.) che esprimono la condizione dell’uomo, per poi arrivare nel 500 A.C. alla formazione delle polis, ovvero delle città-stato, che hanno avuto una grandissima importanza per la nascita della filosofia (soprattutto la polis ateniese).
Il potere politico in queste città è in mano alla casta militare.

Quando si parla di polis si parla di unità sociale organica, ovvero una società che condivide valori, cultura e politica, che non è delimitata soltanto dalle mura, ma anche di elementi culturali, e fa in modo che ognuno si riconosca nella propria città.
Verso la fine del periodo arcaico in Grecia si determina il concetto di razionalità.
Che cosa voleva dire razionalità in quel periodo.
Tentare di spiegare la realtà secondo una condizione logica (o sistematica); questo concetto è legato alla natura, quindi cerca di riportare la realtà in leggi o principi. Incominciare a formulare concetti astratti.
Incominciare a sottolineare la coerenza logica; questo concetto è legato alle capacità deduttive, quindi cerca di trovare i rapporti consequenziali.
Circa all’inizio dell’età arcaica i greci colonizzano l’Asia Minore. Vengono quindi a contatto con forme orientali che avevano già alcune capacità razionali, perché le culture orientali erano molto più sviluppate rispetto alle culture occidentali. Altro passo importante è l’introduzione della scrittura alfabetica, quindi della scrittura, che cambia drasticamente la cultura, visto che ne favorisce l’espansione. Ovviamente la scrittura era riservata solo ai ricchi che la potevano studiare.
Questi appena descritti sono processi molto lunghi, come il fatto che con la nascita delle polis si introducono altri ceti nelle decisioni oltre all’aristocrazia guerriera, come il ceto dei commercianti. Le polis sono importanti per la filosofia perché spesso sono luoghi dove si sviluppa la democrazia (un esempio fondamentale è Atene), quindi si favorisce il confronto ed il dialogo, dove le polis possono maturare. Prima del 600 A.C. era diffusa la tradizione orale, infatti i poeti (erano i nostri saggi di oggi) andavano di polis in polis per diffondere la cultura, per raccontare fatti o eventi.
Venivano spesso visti come portatori di verità e di sapienza, e spesso si aiutavano con la musica, i poemi, ecc.
Il più grande poeta dell’epoce fu Omero, perché aiutò i popoli delle polis ad unirsi; il suo linguaggio doveva avere determinate caratteristiche come favorire i processi di memorizzazione (con delle rime), doveva essere più una narrazione che un linguaggio astratto, ovvero le parole dovevano incidere più sul concreto, sul reale. Nella cultura dell’epoca è fortemente presente il mito, che è una prima forma culturale.
Il mito precede, prepara e accompagna la nascita della filosofia, essendo questo una leggenda legata alla tradizione orale, che serviva per trasmettere cultura, in particolare dice all’uomo cosa è il mondo. La mitologia serviva per cercare una spiegazione della realtà, per questo era legata alla vita dell’epoca. È infatti questa che fonda la religione greca (che non è una religione rivelata); era infatti una religione politeista (con più Dei), antropomorfa (attribuiva agli Dei caratteristiche e sembianza umane), gerarchica (aveva una struttura a piramide con un capo) e ordinata (essendo gerarchica aveva un ordine tutto suo). Le religioni che si sviluppano dal 600 A.C. in poi sono fondamentalmente di tre tipi:
Ufficiale (od olimpica); è la religione tipica delle grandi polis, credevano che quella degli Dei era una società molto simile a quella umana, e la polis era molto legata ai rapporti Dei - umani. Oracolare; era fondata sui sacerdoti, oracoli e le loro parole. Culti mistici: è la religione tipica delle periferie o dei luoghi sperduti, era legata ai cicli delle stagioni, della vita e della natura.

Il potere politico dei militari è legato al concetto di areté eroica.

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