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Estetica trascendentale

La parola estetica è assunta nel significato etimologico (dal greco aisthesis, sentire immediatamente, sensazione) e quindi significa sensibilità, cioè intuizione sensibile; l'aggettivo trascendentale indica che tale intuizione, come del resto tutti gli altri gradi del conoscere, è resa possibile dalle forme pure, o a priori. "Chiamo trascendentale ogni conoscenza che non si occupa in generale degli oggetti, ma del nostro modo di conoscenza degli oggetti, ma del nostro modo di conoscenza degli oggetti, ma del nostro modo di conoscenza degli oggetti, per quanto questa deve essere possibile a priori" (Critica della Ragion pura). Perciò l'estetica trascendentale è l'apprensione immediata dei dati sensibili ordinati nelle relative forma a priori.
In quale modo Kant dimostra che lo spazio e il tempo sono intuizioni pure ( a priori) e non derivate dall'esperienza?
Kant dice che la intuizione dello spazio e del tempo deve essere anteriore a qualsiasi esperienza perché altrimenti l'uomo non potrebbe collocare i dati sensibili in uno spazio particolare e in un tempo particolare.

Scrive Kant nella "Critica della ragion pura": "Lo spazio non è un concetto empirico, ricavato da esperienze esterne. Anche il tempo è dato a priori."

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