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Empedocle

Magna Grecia (Agrigento)

..scrive in versi
per iphyses, la natura
le purificazioni (come sacerdote)

il simile riconosce il proprio simile

Esiste una pluralità di elementi ma tutto nella sua individualità fa riferimento ad una sola unicità.
Elementi materiali costitutivi ->composto di materia
->radici (rhizomata) -> su di essi agiscono forze esterne->che imprime ordine stabilito (con valenza teleologica)
Rapporto tra qualità e quantità:
Le 4 radici sono presenti in ogni cosa in un preciso rapporto quantitativo, essi quindi sono divisibili in parti secondo la quantità necessaria.
Al contrario però, le radici sono indivisibili a livello qualitativo: ogni radice, anche se suddivisa, mantiene in ogni suo scomposizione le proprie caratteristiche di partenza. La qualità, l’essenza delle radici, è indivisibile. (es: l’acqua in un’anfora può essere versata, suddividendola, in vari bicchieri, ma in ogni bicchiere essa rimane umida e trasparente).

Ogni ente è provvisto di qualità proprie, che differiscono da quelle di un altro ente, ma non significa che quelle di un elemento siano più giuste, più vere o più concepibili rispetto ad un altro.

Esiste un divenire formato da una pluralità di 4 enti eterni, indistruttibili e qualitativamente immutabili radici (rhizòmata) che sono acqua, aria, terra e fuoco che, combinandosi e separandosi determinano la formazione e la distruzione, nascita, vita e morte, di tutte le cose (il divenire).

la vita è il risultato della forza aggregatrice dell’amore, ma quando interviene la forza dispersiva l’individuo (unione momentanea, temporanea)muore ma restano gli elementi (imperituri e ingenerati) che lo avevano composto.

amore philìa-> unione -> forza aggregativa
discordia neìkos -> dispersione ->forza disgregativa

il divenire viene suddiviso in 4 fasi di un processo temporale in cui amore e odio tendono a prevalere l’uno sull’altro, facendo alternare l’Uno al molteplice:
lo SFERO: massima unità, gli elementi sono tutti mescolati insieme in un’unione completa.


    l’età dell'odio: l’odio penetra nello sferro e separa progressivamente ciò che in esso era unito; a cui si sostituisce il cosmo (risultato dell’equilibrio precario tra l’odio che avanza e l’amore che viene sottomesso).

    il caos: massima presenza dell’odio, tutto è ormai disgregato (sfero e cosmo); assoluta molteplicità.

    l’età dell'amore: l’amore cerca di riunire gli elementi, durante questo processo il cosmo nasce per la seconda volta.

    Cosmo: equilibrio precario tra l’amore, che tende verso un’unificazione totale, e l’odio, che gli si oppone cercando di ottenere una totale molteplicità e disgregazione.

XXX empedocle prende vari spunti dal pensiero pitagorico:
gli elementi devono essere in un numero piccolo e definito (4 rientra in queste caratteristiche).
per i pitagorici l’ordine del cosmo sarebbe fondato sulla proporzione, e 4 (numero significativo per empedocle) sono esattamente i termini necessari per costruire una proporzione.
Gli elementi come l’essere, sono ingenerati, imperituri e immutabili.

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