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Empedocle d'Agrigento - Pensiero filosofico

Tutti i più antichi filosofi greci come prima domanda si chiesero quale fosse l'origine del mondo, e anche se Empedocle è il primo dei pluralisti, questa rimase una costante della filosofia anche nei contemporanei dell'agrigentino.
Per Empedocle l’archè è costituito da quattro radici fondamentali: acqua, aria, terra e fuoco, ovvero i quattro elementi che costituiscono la natura, che ricorrono spesso anche nell'immaginario comune e della religione pagana come i più antichi costituenti del mondo, entità fisiche divinizzate. Ebbe forte influenza dal pitagorismo e dai pensieri di Parmenide ed Eraclito. Gli elementi principali presi singolarmente sono immutabili, ma dando vita a tutta la realtà creano il divenire e il molteplice. Secondo molti il fatto di avere scelto quattro elementi e di credere nella continua reincarnazione nelle radici è sintomo di influenza pitagorica. Empedocle credeva che questi quattro elementi si mescolassero attraverso la continua interazione tra Odio e Amore, due forze cosmiche che continuavano a scontrarsi. Il tema dello scontro tra opposti viene quindi ripreso anche da Empedocle. Il ciclo della vita è scandito per l’eternità da quattro momenti. Il primo momento è lo “sfero” in cui l’Amore è predominante quindi i quattro elementi sono compattati insieme a formare una grande sfera. Il secondo momento è l’“età dell’Odio” in cui l’Odio si fa largo nell’Amore e disgrega gli elementi. Così, disgregandosi, danno origine a tutti gli oggetti. Poi, nell’età del “caos”, l’Odio ha disgregato completamente tutti i quattro elementi. Infine segue l’“età dell’Amore” in cui, sotto la spinta dell’Amore, i quattro elementi tornano ad aggregarsi e a dare origine alle cose. Questo ciclo è infinito. La conoscenza dell’uomo secondo Empedocle funziona grazie agli elementi che sono dentro di noi, i quali riconoscono gli elementi che sono fuori da noi. La conoscenza si basa sul reciproco riconoscimento degli elementi. Ritiene che l’Odio e l’Amore creino e distruggano tutte le cose secondo un ordine ben preciso. È d’accordo con Parmenide nel dire che i quattro elementi non sono nati né moriranno, ma esistono da sempre e sono eterni.

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