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L’atomismo

L’atomismo è contemporaneo alla sofistica, quindi a Socrate e ai suoi discepoli, fra cui Platone. Gli atomisti non hanno rilasciate delle opere scritte, solo soprattutto grazie ai latini ne sappiamo.
Leucippo (insieme a Democrito)è il fondatore dell’atomismo e viveva a Mileto. Si sa veramente poco di lui, pare che abbia scritto alcune opere fra cui la ‘Grande Cosmologia ’ e le sue idee vengono riprese da Lucrezio e la sua ‘ De Rerum Naturae ‘.
Democrito d’Abdera era un discepolo di Leucippo. Di lui esistono tante opere catalogate nel ‘Corpus Atomicus ’ da Epicuro.
Secondo gli atomisti ogni oggetto è composto da tante particelle piccolissime e indivisibile dette atomi. Questi atomi sono eterni, immutabili ed ingenerati. Essi si differenziano far di loro solo quantitativamente, non qualitativamente: possono differenziare in forma, posizione e grandezza. A differenza di Zenone gli atomisti ritengono queste particelle divisibili solo fino a un certo punto perché a furia di dividere la materia, la realtà si dissolverebbe nel nulla e quindi dalla materia si passerebbe alla non-materia. Questa teoria è inoltre fortemente influenzata dalla introduzione dell’alfabeto fenicio: anche le lettere, che si differenziano solo per forma possono formare più morfema:
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Vediamo che i vari morfemi si distinguono fra di loro soltanto per la forma e la posizione delle lettere. Quindi si potrebbe paragonare gli atomi alle lettere, perché sono in grado di combinare diverse parole variando solo per la posizione e la forma. Quindi tutte le qualità di un corpo dipendono dalla forma e dalla combinazione degli atomi.
Secondo gli atomisti gli atomi sono immersi in uno spazio vuoto in cui si muovono, questo perché secondo Democrito se c’è il movimento ci deve essere per forza anche vuoto. Quindi gli atomisti ammettono il vuoto, ma il vuoto delgi atomisti è diverso dal nulla.
Un'altra proprietà degli atomi è la energia cinetica, cioè sono sempre in moto. Gli atomi sono naturalmente in moto e il movimento non è esterno all’atomo ma e il suo stato. L’atomo è in moto fino a quando si imbatte in qualcosa che lo ferma. Il moto degli atomi e causale e di velocità diversa, ma se un atomo ha un volta iniziato il suo movimento lo mantiene con la stessa velocità. Quindi se noi avessimo gli strumenti per determinare il moto degli atomi saremmo in grado di prevedere il futuro. Ma siccome gli atomi sono innumerevoli e il loro moto non ci è noto non conosciamo l’andamento delle aggregazioni.
Il numero degli atomi è infinito e così gli atomi formano in modo imprevedibile mondi infiniti, che muoiono e nascono di continuo. Il nostro universo è l’unico reale ma non l’unico possibile perché gli atomi sarebbero potuti combinarsi in un modo diverso dando vita ad un universo con caratteristiche diverse.
In senso filosofico l’Essere riguarda ciò che è per sé, mentre l’Esistere riguarda ciò che è in relazione agli altri.
Lo spazio è il luogo in cui si svolge l’aggregazione atomica e i rapporti fra i vari atomi attraverso il moto. Lo spazio è dato dalla somma dei luoghi, un luogo è una posizione nello spazio occupata da un aggregato atomico. Quindi il luogo di tutti gli atomi è l’universo. L’essere è determinato dagli atomi che si spostano di continuo nello spazio mentre l’esistere è dato dai rapporti degli atomi nello spazio.
Anche l’anima è un aggregato atomico e coincide con tutta la attività psichica. L’anima è composta da atomi particolarmente veloci, sottili e di natura ignea.
Tutti gli aggregati fanno parte di un insieme dinamico perché gli atomi sono sempre in movimento e di conseguenza gli aggregati cambiano sempre, non sono mai identici a sé stesso. Ogni aggregato interferisce con gli altri attraverso dei flussi atomici: ogni aggregato ha i suoi flussi e questi interferiscono con i flussi degli altri aggregati.
Per gli atomisti le sensazioni non sono altro che i flussi atomici, o effluvi, che influenzano gli aggregati animati. La differenza fra un aggregato dotato di un’anima e di uno senza consiste nel fatto che l’aggregato animato è consapevole del fatto che sta cambiando, quindi consapevole del proprio stato e dei suoi cambiamenti, mentre l’aggregato senza anima non lo è.
La qualità di un oggetto non viene definita dagli atomi , ma dai sensazioni. Cose che hanno flussi atomici composti da atomi che sono compatibili con l’aggregato animato vengono ritenute buone. E vice versa: cose con flussi atomici non compatibili con l’aggregato dotato di un anima vengono considerate cattive. Le sensazioni si manifestano piacevoli se gli atomi con cui viene in contatto l’aggregato lo consolidano, dispiacevoli invece se provocano il processo della suo disaggregazione.
La conoscenza si basa solo sull’esperienza, quindi riguarda solo le modificazioni che avvengono per i flussi atomici. Quindi la conoscenza è superflua in quanto si fonda sulle sensazioni che cambiano di continuo.
Il linguaggio nasce come suono casuale, che serve a contraddistinguere sensazioni o immagini sensoriali (insieme di sensazioni). A queste sensazioni vengono attribuiti dei nomi propri o vengono nominate per conversioni: ogni classe di sensazioni, quindi con un attributo in comune ha lo stesso nome. Il suono e i nomi possono variare nei vari popoli.
Lo sviluppo di una società avviene secondo gli atomisti come la nascita di un aggregato: prima gli uomini vivevano ognuno da solo. In seguito si unirono in gruppi . tenendo conto della loro compatibilità. Così c’è un certo equilibrio fra i vari gruppi. Con vari strumenti come la ragione e lo stato l’uomo cerca di mantenere questo equilibrio.

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