pser di pser
Ominide 5819 punti

ARISTOTELE: VITA E OPERE

Aristotele nacque nel 384/383 a.c. a Stagira ( tant’è che viene chiamato anche lo Stagirita ), una località dell’attuale Macedonia: suo padre era il medico di corte del re Filippo di Macedonia, per cui Aristotele proveniva da una famiglia ricca ed agiata. Nel 367 si recò ad Atene e riuscì ad entrare nella più prestigiosa accademia filosofica dell’epoca: l’Accademia di Platone, dove vi rimase per circa venti anni fino alla morte di Platone. Alla morte del suo grande maestro si accese una forte polemica per l’individuazione del suo successore: lo stesso Aristotele si propose ma a causa di alcuni dissidi che aveva avuto con il suo maestro non venne scelto.
Grazie all’intercessione di suo padre, egli riuscì ad entrare nella corte macedone, divenendo il precettore del giovane figlio del re: Alessandro Magno. Dopo questa breve esperienza ritornò ad Atene e decise di fondare la sua scuola filosofica, il Liceo, così chiamato perché sorgeva vicino al tempio di Apollo Licio, detto anche peripato. Dopo la morte di Alessandro e dodici anni di insegnamento nel Liceo fu costretto a fuggire da Atene e rifugiarsi in Eubea, dove morì. Il corpus delle opere di Aristotele, chiamato Organum, ossia strumento, è stato diviso dagli storici della filosofia in due grandi blocchi: gli scritti denominati essoterici che, come indica il termine greco da cui deriva tale parola, erano destinati alla fruizione di un pubblico vasto e gli scritti esoterici, o acroamatici ( letteralmente “ esposti a voce “) che invece erano riservati all’utilizzo dentro la scuola aristotelica.

Del primo gruppo di opere, si sono conservati soltanto dei frammenti in autori successivi, e l’unica di esse giunta fino a noi è la Costituzione di Atene, che narra tutte le diverse riforme istituzionali adottate ad Atene e descrive minuziosamente i diversi organi, come il tribunale dell’Areopago, presenti all’epoca di Aristotele. Il secondo gruppo di scritti venne invece raccolto e sistema da un commentatore del I secolo a.c., Andronico di Rodi: di esso fanno parte importantissimi scritti come la Metafisica, la Retorica e la Poetica, scritto che descrive le caratteristiche della tragedia e molto apprezzato soprattutto nel 1600.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email