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Il campo d'indagine della scienza dell'ente in quanto ente

La definizione di scienza data alla ricerca sull'ente in quanto ente pone Aristotele di fronte a una difficoltà: che cosa unifica il campo d'indagine di questa scienza?

L'espressione "ente in quanto ente" non individua infatti un sommo genere, un genere unico e amplissimo cui appartengono tutti gli enti. Come sappiamo dalla dottrina delle categorie, le variegate modalità di esistenza di ciò che esiste non possono infatti essere ricondotte all'identità che accomuna i membri di un genere. Il sapere infatti individua una determinata "regione" di enti, contrassegnati da

Certe proprietà essenziali, e la delimita rispetto agli altri generi, caratterizzati da altre proprietà. Non può quindi esservi, per Aristotele, un genere che comprende tutti gli enti.

Tuttavia, una delle condizioni perché si dia scienza, è l'unitarietà del campo di oggetti che essa studia.

Nel caso delle scienze speciali, l'estensione di tale ambito unitario corrisponde al genere di appartenenza degli enti studiati: per esempio, nel caso della fisica, gli enti che hanno in se stessi il principio del proprio movimento. Ma poiché quello degli enti non è un genere, affinché la ricerca intorno all'ente in quanto ente possa correttamente essere definita scienza, occorre individuare un differente criterio di unificazione del suo campo di indagine.

La dottrina della «relazione a uno»

A questo scopo Aristotele si affida a una dottrina, detta della «relazione a uno» dei diversi significati di ente. Il filosofo ricorre alla distinzione messa a punto nei Topici studiando la dialettica e fa osservare quanto segue: benché "ente" non sia un termine dal significato univoco, la sua equivocità non rinvia però a una pluralità di significati del tutto estranei l'uno all'altro; individua invece una costellazione di significati tra loro connessi. "Ente" dunque è un termine non del tutto equivoco.

Tra i significati di "ente", afferma infatti Aristotele, intercorrono rapporti analoghi a quelli che collegano, per esempio, i significati del termine "salutare". Ogni significato di "salutare" è in relazione alla salute, anche se di volta in volta "salutare" può essere usato in senso diverso e può significare "ciò che conserva la salute", o "ciò che produce la salute" o ancora "ciò che è sintomo di salute".

Analogamente, i significati di "ente", per quanto molteplici, riconducono tutti alla sostanza, che di tali significati rappresenta quello centrale, costituendone l'unitario riferimento comune: ciò perché, come abbiamo visto, sul piano ontologico la sostanza costituisce il sostrato di ogni altra modalità di esistenza.

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