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Aristotele - La logica e la cosmologia

La logica studia il pensiero tramite il linguaggio e si articola in categorie, giudizi e sillogismi. La logica è anche chiamata organon, ovvero strumento di conoscenza. Le categorie sono dieci, la principale è la sostanza prima e seconda e poi ci sono i predicati. I giudizi invece possono essere universali, particolari, negativi o affermativi. Il procedimento deduttivo che utilizza la logica è il sillogismo, che si compone di tre termini. Uno universale, uno medio e uno particolare. La figura corrisponde alla posizione del termine medio e può essere SS,SP, PP, PS dove S sta per soggetto e P per predicato. Tuttavia non tutti i modi di un sillogismo sono validi. Quelli validi sono stati organizzati dagli studiosi medievali in una tabella con delle parole le cui vocali e consonanti indicano le circostanze e le caratteristiche di ogni sillogismo valido fin'ora individuato.

La cosmologia di Aristotele diceva che ogni elemento ha un luogo che gli è stato assegnato per natura e che tende a raggiungere. Alla base c'è la terra, poi l'acqua, poi l'aria e il fuoco. L'universo è concepito come sferico e geocentrico, formato da sfere concentriche che racchiudono i vari astri come una cipolla. L'universo inoltre è formato da un quinto elemento, l'etere. Se c'è un singolo elemento non può quindi esservi alterazione e non esiste il vuoto, da qui nasce un dualismo cielo terra. Nel mondo celeste il moto è perfetto e circolare, in quello terrestre è sia naturale che violento e per questo c'è il caos. Il tempo esiste solo se c'è qualcosa che cambia e presuppone un'anima in quanto si tratta di una condizione soggettiva. L'anima è la forma degli esseri viventi, congiunta con il corpo e quindi mortale. Secondo Aristotele esistono tre tipi di anime: quella vegetativa, tipica delle piante; quella sensitiva, degli animali; e quella razionale, degli uomini.

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