Aristotele - La Logica

La Logica, occupa nel sistema di Aristotelico una posizione preliminare, in quanto studia lo strumento con cui regolare qualsiasi tipo di discussione o di ricerca. Essa studia la struttura o la forma che deve avere qualsiasi procedimento di pensiero che voglia essere valido.
L'insieme degli scritti di logica è definito con il termine "organon" (strumento).
In questi scritti troviamo due gruppi: la dialettica che studia i criteri della discussione e un altro gruppo che studia il metodo delle conoscenze scientifiche in senso stretto.
Al centro della logica aristotelica c'è lo studio del sillogismo che è la struttura elementare base del ragionamento dimostrativo o apodittico. Merito di Aristotele è averlo scoperto e formalizzato.

Struttura
Es.
Tutti gli uomini sono mortali
Socrate è un uomo, quindi

Socrate è mortale

Ci sono tre giudizi espressi in tre proposizioni. La terza è detta conclusione; essa scaturisce quale logica conseguenza delle due proposizioni precedenti, dette premesse del sillogismo (la prima è detta maggiore, la seconda è detta minore).
Il termine che non è presente nella conclusione è detto termine medio, mentre gli altri due sono detti termini estremi
A seconda del posto del termine medio si hanno vari tipi di sillogismo:
1) il termine medio è soggetto della premessa maggiore e predicato della premessa minore;
2) il termine medio è predicato di entrambe le premesse;
3) il termine medio è soggetto di entrambe le premesse.

Il grande principio che anima le varie figure del sillogismo è il principio della non contraddizione
È anche necessario che la conclusione non vada al di là delle premesse, il che avverrebbe ad esempio se nel ragionamento si partisse da due premesse particolari.

Formalizzazione della logica

Lo studio della struttura del sillogismo è compiuto da Aristotele nell'opera "Analitici Primi". Invece di lavorare su esempi Aristotele si esprime così:
"se A si predica di ogni B, e se B si predica di ogni C, è necessario che A venga predicato di ogni C".
In questo modo ha operato una compiuta formalizzazione della logica.
Si pone anche il problema del sillogismo scientifico, quel sillogismo cioè che non collega logicamente delle premesse con una conclusione, ma intende portare ad una vera scienza e quindi a delle conclusioni non solo corrette logicamente, ma vere.
A tal fine è necessario che le premesse da cui si parte siano vere.

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