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Il quadro delle scienze

Per Aristotele, ogni singola disciplina ha oggetto, metodo e fini specifici e ognuna ha una propria autonomia.

Scienze teoreticheche hanno per oggetto il necessario: ciò che è o ciò che avviene necessariamente o per lo più. Non dipendono dall’azione o dalla volontà dell’uomo. Hanno fine conoscitivo e disinteressato: comprendere come è fatta la realtà.

Matematica: scienza della quantità, che studia gli enti (che non esistono), numeri e figure geometriche che sono immobili.

Fisica: scienza degli enti naturali, terrestri e celesti che sono mutevoli.

Filosofia prima (metafisica): scienza dell’essere in quanto essere (ontologia, ricerca filosofica di ciò che è comune a tutti gli enti), ma anche dell'essere che esiste ed è immutabile, Dio (teologia).

Scienze pratiche (etica e politica) che studiano il possibile: l'azione ha il proprio fine in se stessa. indagano l’agire individuale e collettivo e hanno un oggetto che si risolve nell’azione stessa.

Scienze poietiche o produttive (architettura, musica, poesia, danza, retorica) che studiano il possibile: esse possono avvenire o non avvenire, avvenire in un modo o in un altro.

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