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Atto e potenza

Ogni oggetto del mondo è sempre fatto di qualcosa di determinato (forma) e ha in sé la possibilità (materia) di diventare altre cose. Aristotele identifica la materia con la potenza, la forma con l’atto.
• La potenza è la possibilità di cambiare e diventare altro.
• L’atto è quel che si presenta.
L’atto precede la potenza, rispetto alla sostanza e al valore. Facciamo l’esempio dell’uovo e della gallina. Cosa viene prima? Secondo Aristotele, viene prima la gallina. È necessario che prima vi sia qualcosa di formato, che abbia una sua consistenza, in modo che possa generarsi, dando inizio al cambiamento.
Facciamo l’esempio del seme e della pianta. Qual è che ha più valore? Il seme che potrà diventare un albero, sempre che gli uccelli non lo mangiano? O l’albero che è già diventato albero? Ovviamente l’albero che è la sostanza. Il seme potrebbe dare qualcosa di grandioso, ma c’è la possibilità che diventi o non diventi, non la sicurezza. L’albero invece è la concretezza.

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