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La funzione catartica dell'arte tragica

Dei diversi generi di poesia, Aristotele studia in particolare la tragedia. Dopo averne tracciato una rapida storia, egli definisce la tragedia come imitazione diretta (cioè nelle forme del dramma e senza la mediazione di un narratore) di un'azione seria e in sé compiuta. Lo scopo della tragedia è quello di suscitare nello spettatore «pietà e paura», per determinare nel suo animo la purificazione (kdtharsis) da siffatte passioni. Con riguardo alla tragedia, Aristotele allude dunque, pur senza approfondire l'argomento, a una funzione psicologica o morale dell'arte, che si aggiunge a quella conoscitiva e consiste nella capacità di agire sullo spettatore, liberandolo, purificandolo dalle passioni in lui evocate dalla rappresentazione.

La persuasione e la retorica

Anche la retorica per Aristotele è un'arte. Essa comprende sia l'attività del retore sia l'insegna-mento delle nozioni di carattere generale sulle quali essa si fonda. La retorica si caratterizza dunque, da un lato, come arte di produrre discorsi capaci di persuadere della bontà di una tesi o dell'opportunità di una determinata azione); dall'altro, come conoscenza di ciò che è persuasivo.

Nello scritto sulla Retorica, Aristotele individua tre fondamentali fattori della persuasione: l'attendibilità dell'oratore, che deve con opportuni discorsi destare una favorevole impressione nel pubblico; la capacità di generare emozioni; la capacità di produrre argo-menti razionali a favore della tesi o della scelta sostenuta.

I due tipi di argomentazione fondamentali razionale

Aristotele riserva un ruolo privilegiato all'argomentazione, individuandone due tipi: l'entimema e l'esempio. L'entimema, o sillogismo retorico, consiste in un sillogismo dalla struttura semplificata, adeguata alla comprensione di ascoltatori di scarsa cultura, incapaci di tener dietro a troppo lunghe catene di ragioni: se l'ascoltatore non segue il filo dell'argomentazione, si verifica una caduta di efficacia nella persuasione. La semplificazione si ottiene omettendo, tra le premesse del sillogismo, quella ritenuta più nota e scontata L'esempio consiste in una forma semplificata di procedimento induttivo, che dall'analisi di un solo caso particolare, ben noto agli ascoltatori, deriva conclusioni relative ad altri casi.

Argomentazione razionale e fattori emotivi

Il privilegio accordato da Aristotele all'argomentazione razionale non implica la sottovalutazione delle tecniche di persuasione che fanno appello all'emotività del pubblico. Anche a queste lo Stagirita riconosce una certa efficacia e nella Retorica dedica molte pagine allo studio approfondito della psicologia e degli atteggiamenti emotivi che caratterizzano i diversi gruppi di ascoltatori, in rapporto al ceto sociale di appartenenza e all'età.

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