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Anassimandro & Co.

Filosofia: deriva dal greco, amore della sapienza
Sapiente: il sapiente (sophos) è colui che sa risolvere i problemi di volta in volta più importanti.
Tradizione: portare avanti una cosa nel tempo (il natale).
Mito: narrazione evento passato
Logos: comunicazione razionale
Isonomia: eguaglianza di fronte alla legge.
Archè: principio di ordine.
Cosmos: ordine Chaos: disordine
Movimento: passaggio dall’essere al non essere e viceversa.
Cangiante: ciò che cambia.
Poesia: comunicazione narrativa.
La problematica oggetto della poesia è la problematica socio- religiosa (ossia il rapporto tra cosmos e chaos) e ha come scopo trovare l’ordine. Soluzione piano formale: con diversi suoni e stabilità ritmica del verso, contiene in sé sia ordine che disordine: le diversità tra le varie parti creano disordine, che viene meno quando le varie parti si ripetono secondo uno schema fisso. Soluzione dal piano contenutistico, ci sono tre possibili soluzioni: conflitti sociali di pace o guerra (epica), rivalità individuali e dialoghi (tragedia), conflitti interiori tra religione e passione (lirica). Cosmologia: scienza intesa come un’indagine sulla natura (physis) cioè sull’ordine (cosmos) delle cose soggette al divenire dallo stupore/ terrore (thauma) per lo spettacolo multiforme e cangiante del mondo (fenomeno), allo scopo di comprenderne il principio (archè). Lo Spettacolo multiforme e cangiante del mondo è un problema perché porta le persone al voler scoprire, studiare, comprendere ciò che li circonda. Questo atteggiamento però porta alla consapevolezza dell’esistenza dei problemi: finché gli individui considerano “normale” tutto quello che li circonda non vedranno i problemi come un intralcio alla loro sopravvivenza, ma come qualcosa che non deve essere eliminato perché è sempre stato così, e così deve essere. Lo spettacolo attraverso una metafora proietta il problema alla natura, facendo si che io possa vedere la natura come una soluzione. La filosofia, come la poesia, non risolve i problemi, ma il più delle volte si rifugia in soluzioni illusorie. Essa è consolante perché ti offre un’apparente calma, qualcosa di illusorio che allontana da me il problema e lo rende più facile da accettare. Soluzione immanentista/materialista l’insieme delle parti (materia) spiega da solo tutta la realtà, in quanto è capace di darsi da sé un ordine (forma) senza bisogno di nulla di trascendente/spirituale. Immanentismo: tesi secondo cui la realtà per essere spiegata non ha bisogno che intervenga un principio d’ordine trascendente esterno/sacro. Materialismo: tesi secondo cui la realtà si spiega unicamente a partire dall’insieme delle parti. L’ideologia democratica presuppone dei minimi che vanno al di fuori della materia ed esigono un essere trascendente, ed è contraria alla soluzione immanentista/materialista. L’acqua di Talete, l’aria di Anassimene e l’apeiron di Anassimandro hanno in comune la funzione di portare all’indifferenziato (chaos). I contrari nel combinarsi determinano gli elementi e questi in seguito si trasformano. Il problema sta nel far nascere dall’indifferenziato le differenze. L’uomo che si differenzia dagli altri trae un posto nella società. Nell’antichità, il tempo era concepito come una realtà ciclica che ha un inizio e una fine. E grazie al tempo che consente agli eventi di riequilibrarsi cancellando le ingiustizie. Apeiron: deriva dal greco e significa senza limite o infinito. L’ordine che ne deriva consente l’ingiustizia perché per riparare il male delle differenze tutti gli esseri viventi devono morire e in tal modo fai ritorno all’unità della natura. Tutti gli esseri attraverso la morte espiano l’errore commesso alla nascita cioè separandosi dall’infinito. L’elemento consolatorio di Anassimandro è il tempo in quanto capace di riequilibrare la reciproca ingiustizia degli eventi.
Secondo Anassimandro la realtà degli individui ha un’origine e una fine, e la fine coincide con l’origine. L’origine degli esseri viventi viene detta ingiustizia e deve essere pagata per rimediare l’errore commesso nascendo. La realtà è considerata come un ordine rigido in cui ogni evento è necessario (non può essere diverso da com’è). Se una cosa è necessaria non c’è motivo di protestare, se tutto è necessario la violenza non esiste.

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